rotate-mobile

La grandine provoca trenta feriti. Auto devastate, danni alle abitazioni e all'agricoltura

Nella tarda serata di lunedì l'ondata di maltempo ha colpito soprattutto la Sinistra Piave, Conegliano e Vittorio Veneto ma anche Vidor, Valdobbiadene e la zona di Pieve. Decine di veicoli con i vetri devastati dai chicchi di ghiaccio, danni anche a vetrate di abitazioni ed edifici pubblici. Zaia: «Veneto bombardato». Al lavoro vigili del fuoco, protezione civile e volontari Avab. Ritardi sulla linea ferroviaria Udine-Treviso

Sorpresi dalla grandine, chicchi grandi come palline da ping pong ma anche più grandi, mentre si trovavano fuori casa o in auto, sono rimasti feriti e hanno dovuto ricorrere alle cure mediche. Almeno una decina (ma si tratta di un bilancio provvisorio) i trevigiani che sono stati soccorsi dalle ambulanze del Suem 118: ben 4 a Conegliano, tutti per ferite lacero contuse alla testa. Due i pazienti soccorsi a Pieve di Soligo e altrettanti a Godega Sant'Urbano, sempre per lesioni causate dai chicchi. Un’altra ventina le persone giunte autonomamente da ieri sera ad ora e medicate ai pronto soccorso di Conegliano e Vittorio Veneto per ferite e contusioni non provocate direttamente dalla grandine ma indirettamente al maltempo (scivolati, caduti, ferite da vetri rotti ecc.). Decine anche le auto devastate dalla grandine (che ha infranto anche lucernari, finestre e vetrate di abitazioni private ed edifici pubblici) mentre pesanti rallentamenti e ritardi si sono registrati sulla linea ferroviaria Udine-Venezia.

Sono almeno 200 gli interventi dei vigili del fuoco, per alberi o rami caduti, pericolanti o ancora per tetti danneggiati da vento e grandine: 80 sono già stati conclusi dalle squadre mobilitate per l'emergenza, 15 sono in corso e un altro centinaio saranno svolti nelle prossime ore. Oltre ai pompieri sono mobilitati anche i volontari della protezione civile e i volontari antincendio Avab di Valdobbiadene. La maggior parte degli interventi riguarda l'Alta Marca: Conegliano e Vittorio Veneto ma anche Pieve di Soligo (dove nella serata di lunedì alcune strade del centro sono state "imbiancate" dal ghiaccio), Valdobbiadene (molti alberi caduti in zona Follo, Bigolino, sul monte Cesen e nella zona di Pianezze), Vidor, Colle Umberto, Gaiarine e Godega di Sant'Urbano. A Moriago della Battaglia è stato scoperchiato il capannone della "Spagnol".

Danni ingenti si sono registrati anche in alcuni vigneti dell'area delle colline Unesco: particolarmente colpita la frazione di Colbertaldo di Vidor, con viti letteralmente spogliate dalla grandine.

Un vigneto spogliato dalla grandine

Zaia: «Veneto bombardato dalla grandine»

«Il Veneto è stato colpito duro, per l’ennesima volta in pochi giorni. Questa notte, a più riprese, una serie di tempeste si sono scatenate sulla nostra Regione. Non si tratta certo di manifestazioni ordinarie del maltempo. Nel veronese abbiamo diversi feriti: un paziente in codice rosso (un ragazzo di 16 anni colpito da un ramo a Zimella), 7 in codice giallo, 27 in codice verde soccorsi dal SUEM, a cui vanno a sommarsi alcuni accesi autonomi presso i Pronto Soccorso. La grandine ha distrutto tetti, automobili, impianti industriali e artigiani. In campagna ha azzerato coltivazioni, vigneti, frutteti e serre. Le linee ferroviarie sono ora interrotte lungo la tratta fra Brescia e Padova: la mole di persone da trasportare è elevatissima, secondo le ferrovie non sarà possibile compensare con servizi bus per tutti i passeggeri. Il Veneto questa notte e nelle prime ore della mattina è stato ‘bombardato’. Non si dica che si tratta di fenomeni estivi, da mettere in conto: ho numerose testimonianze di pezzi di ghiaccio grandi come mele, pesanti oltre 150g, con una potenza distruttiva estrema. Siamo di fronte, per violenza e frequenza del maltempo, a qualcosa di fuori dal comune. Questa per la nostra terra è stata ancora una notte di passione». Sono le parole del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commentando i violenti episodi di maltempo registrati in ampie zone del Veneto questa notte e nella prima mattina, colpendo in particolare il trevigiano ed il veronese.

La grandine caduta nell'Alta Marca

«Devo ringraziare nuovamente la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e tutti coloro che sono impegnati nell’emergenza. Dalle prime luci dell’alba sono in corso i censimenti dei danni: serve capire esattamente i perimetri delle zone colpite, che mi aspetto essere estese. I rilievi verranno aggiunti ai report già inviati, nei giorni scorsi, al Governo. Lo Stato di Emergenza Regionale sarà aggiornato nelle prossime ore alla luce delle nuove perturbazioni. Servono ristori economici per i territori del Veneto colpiti: è quello che chiederemo allo Stato» termina il Presidente.

Duemila tra abitazioni e aziende senza energia elettrica nella Marca

«Il maltempo ha provocato diffusi problemi anche nella rete elettrica, con disagi a privati e aziende. Nei momenti di picco del maltempo 6mila utenti sono rimasti senza corrente elettrica in provincia di Verona e 2mila utenti hanno subito le medesime problematiche nel trevigiano. Le disalimentazioni sono in buona parte rientrate, grazie agli sforzi dei tecnici di ENEL ed E-Distribuzione che ringrazio per la professionalità e l’impegno: hanno reagito con prontezza a tre ondate temporalesche, alle 23 di ieri sera, alle 9 di questa mattina e l’ultima sferzata delle 11 di oggi. Ha avuto un ruolo importante, per il veloce ripristino, anche il nuovo entro operativo di E-DISTRIBUZIONE di Mestre. Dallo stato attuale, alle ore 12.00, le utenze interrotte sono 1500 circa nel veronese e poche unità nel trevigiano. Alcune problematiche minori si registrano anche nel Bellunese» rende noto il Presidente Luca Zaia.

La grandine accumulata

Treviso, possibile inviare una prima relazione dei danni della scorsa settimana

Si comunica che nel corso della riunione tenutasi lunedì 24 luglio il Dipartimento di Protezione Civile della Regione del Veneto ha invitato tutti i Comuni interessati dagli eventi meteorologici del 13 luglio (vento forte e grandinate) ad inviare una prima relazione descrittiva dei danni subiti dai privati con quantificazione di massima dei danni patiti. I cittadini e le attività produttive sono pertanto invitate a presentare entro il 31 luglio (ore 14) una comunicazione nella quale vengano descritti i danni e fornita una loro prima stima anche approssimativa. La comunicazione non costituisce domanda di risarcimento bensì un’ informazione finalizzata all’iter di riconoscimento dello stato di calamità. Sarà cura dell’amministrazione tenere informati i cittadini circa gli sviluppi delle pratiche relative all’indennizzo in questione, di competenza della Regione e dello Stato. La comunicazione di cui sopra va inviata all’indirizzo PEC: postacertificata@cert.comune.treviso.it. Per eventuali informazioni l’Ufficio Protezione Civile è contattabile tutti i giorni al n. 3440645884 – dalle 3440645884 – dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 18.

Video popolari

TrevisoToday è in caricamento