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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Vedelago

Elettricista morto, appello della moglie a Valentino Rossi: «Sognava di incontrarlo»

Andrea Soligo, 25 anni, vittima dell'incidente sul lavoro avvenuto il 5 gennaio a Tezze sul Brenta, era un grande tifoso del campione di Tavullia. Giorgia Nicole, vedova dell'operaio e madre di due bimbi di 2 e 4 anni, chiede pubblicamente una sua dedica

«Era tifosissimo di Valentino Rossi, mi piacerebbe realizzare il sogno di Andrea, lui ne sarebbe felice. Basterebbe anche solo una chiamata, un qualsiasi cosa che faccia arrivare Andrea al suo più grande idolo»: Giorgia Nicole, moglie di Andrea Soligo, l'operaio 25enne scomparso lo scorso 5 gennaio in un tragico incidente sul lavoro avvenuto alla Fen Impianti di Tezze sul Brenta, lancia in queste ore un appello al grande campione di Tavullia, nella speranza che lui possa regalare una dedica ad un suo fan. «Era la sua passione viscerale -racconta Giorgia Nicola- collezionava caschi e moto in miniatura, sapeva il numero delle vittorie, dove ha corso, sapeva veramente tutto. Andrea ne sarebbe felicissimo se fosse in qualche modo ricordato da Vale».

A Vedelago, dove Andrea, la moglie e i bimbi vivevano da un paio di anni, e a Caerano San Marco, dove vive la famiglia del 25enne (probabilmente sarà indetta una giornata di lutto cittadino in vista delle esequie), continuano ad arrivare a decine i messaggi di cordoglio.

Come e quando si potrà celebrare il funerale di Andrea Soligo dipenderà ora dalle decisioni della Procura di Vicenza che ha nel frattempo aperto un’inchiesta per omicidio colposo. L'inchiesta servirà a fare luce sul tragico incidente sul lavoro. L’area in cui è avvenuto l'episodio che è costato la vita ad Andrea è stata posta sotto sequestro. Il pubblico ministero di turno, non appena riceverà la relazione stilata dai tecnici dello Spisal dell’Usl 7 Pedemontana, valuterà se predisporre eventuali accertamenti utili a ricostruire la dinamica e individuare eventuali responsabilità. Nelle prossime ore sarà conferito l'incarico per lo svolgimento di un'autopsia sul giovane elettricista, a cui sarebbe stata fatale, dopo la caduta a terra da circa tre metri, la lesione della rachide cervicale, assieme ad un trauma cranico. Non è da escludere inoltre l’iscrizione sul registro degli indagati del datore di lavoro che si trovava sul luogo della tragedia. Soligo sarebbe salito in cima ad una scala per accedere ad una botola. Il titolare era andato nel frattempo a prendere una torcia elettrica per illuminare il sottotetto, in cui si sarebbero dovuti eseguire dei lavori di manutenzione di alcuni macchinari. Poi un rumore fragoroso, il 25enne era caduto a terra. Morirà poco dopo durante la disperata corsa verso l'ospedale di Bassano del Grappa.

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