Processo Zen, Battistolli responsabile civile: «Sapevano delle intercettazioni»

E' questa la novità scaturita nell'udienza preliminare sulla sparatoria di Barcon di Vedelago. A chiederla l'avvocato di parte civile Fabio Crea secondo cui, malgrado conoscessero che polizia e carabinieri venivano ascoltati, non fecero nulla

Uno dei colpi esplosi

La Battistolli, ovverosia il datore di lavoro, citata come responsabile civile. E' questa la novità scaturita oggi nell'udienza preliminare sul caso di Massimo Zen, la guardia giurata 48enne di di Cittadella ritenuto responsabile della morte, avvenuta 2 anni fa a Barcon di Vedelago, di Manuel Major, il 36enne giostraio che era in fuga assieme a due complici dopo una serie di assalti ai bancomat.

A chiederla l'avvocato Fabio Crea,  legale di Radames Major, il padre di Manuel, e i due fratelli. Decisive le parole di un operatore della centrale di Treviso della ditta di servizi di sorveglianza secondo cui tutti sapevano che i "rangers" in servizio intercettavano le frequenze delle comunicazioni radio dei carabinieri e della polizia ma nessuno face nulla per impedirlo.

Fu proprio questo a mettere Massimo Zen nelle condizioni di posizionare la sua macchina  di traverso lungo via Pomini a Barcon di Vedelago, al fine di impedire o rallentare il passaggio della Bmw 50 sulla quale viaggiavano Manuel Major, Euclide Major e Jody Garbin, autori quella stessa notte di alcuni assalti ai terminali Atm. Zen esplose tre colpi di pistola Glock, in direzione dell'autovettura, uno dei quali, attraversando il parabrezza lato passeggero, centrava al capo nella zona temporale destra, Manuel Major, che era alla guida della Bmw. 

Indagati sono anche Manuel Cancarello, di 45 anni e Christian Liziero, di 46, entrambi residenti a Paese, accusati a vario titolo di favoreggiamento e interferenza nelle comunicazioni dei carabinieri. Cancarello, in particolare, è secondo l'accusa l'uomo che ha piazzato la pistola giocattolo ritrovata a ridosso della strada in cui era avvenuta la sparatoria, che avrebbe dovuto indurre gli inquirenti ad avvalorare la tesi della legittima di««fesa di Zen. Per tutti il gup Piera De Stafani ha rinviato l'udienza al 22 settembre prossimo.

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