Cronaca

Sparò e uccise un bandito in fuga, la Procura chiede 14 anni di reclusione

Massimo Zen, ranger 47enne della Battistolli, il 22 aprile del 2017 fece fuoco sull'auto all'interno della quale si trovava il 36enne Manuel Major, che restò ucciso. Nel corso dell'udienza preliminare, in cui l'uomo è a processo con il rito abbreviato, chiesto anche il rinvio a giudizio di due colleghi, accusati a vario titolo di favoreggiamento e interferenza nelle comunicazioni dei carabinieri

Massimo Zen, la guardia giurata accusata dell'omicidio di Manuel Major

Quattordici anni di reclusione. Questa è la richiesta che ha fatto oggi, mercoledì 5 maggio, il pubblico ministero Gabriella Cama nel processo, che si tiene davanti al gup Piera De Stefani con il rito abbreviato, nei confronti di Massimo Zen, la guardia giurata di 47 anni che 2 anni fa, a Barcon di Vedelago,  sparò e uccise Manuel Major, 36enne giostraio, in fuga con due complici dopo una serie di assalti ad alcuni bancomat.

Per Manuel Cancarello, 45enne, e Chiristian Liziero, 46enne (entrambi di Paese, accusati a vario titolo di favoreggiamento e interferenza nelle comunicazioni dei carabinieri e che sono  colleghi di Zen) la richiesta formulata nel corso dell'udienza preliminare è invece quella di rinvio a giudizio. Cancarello sarebbe anche, secondo le Procura, l'uomo che ha piazzato la pistola giocattolo ritrovata a ridosso della strada in cui era avvenuta la sparatoria, che avrebbe dovuto indurre gli inquirenti ad avvalorare la tesi della legittima difesa di Zen, che aveva detto di aver risposto al fuoco proveniente dalla Bmw con dentro Major  Jody Garbin e Euclide Major. 

Secondo l'accusa, che ritiene Zen responsabile di omicidio volontario, il 22 aprile del 2017 il ranger della Battistolli posizionò la sua auto di traverso lungo via Pomini a Barcon di Vedelago, al fine di impedire o rallentare il passaggio della vettura sulla quale viaggiavano i malviventi, autori quella stessa notte di alcuni assalti a terminali Atm. Zen esplose tre colpi di pistola Glock, in direzione dell'autovettura, uno dei quali, attraversando il parabrezza lato passeggero, ha centrato al capo nella zona temporale destra Manuel Major, che era alla guida della Bmw, morto qualche giorno dopo il ricovero. L'udienza è stata aggiornata al 19 maggio, per le repliche delle parti e la sentenza.  

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