Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Vedelago

Scuola media imbrattata: cinque minorenni si costituiscono

La svolta a Vedelago, dopo l'appello del sindaco Andretta. Dopo aver presentato le loro scuse i ragazzini si sono assunti l’impegno, a partire da domani mattina, di eliminare tutte le erbacce che ostruiscono i passaggi pedonali della scuola

Si sono costituiti, assumendosi le proprie responsabilità ed ammettendo di aver compiuto nei giorni scorsi l’atto vandalico ai danni della scuola secondaria di primo grado di Vedelago. L’ultimatum lanciato nei giorni scorsi dal sindaco di Vedelago, Cristina Andretta, e dalla dirigente scolastica, Monica Facchini, hanno sortito l’effetto sperato. Nel primo pomeriggio di oggi i cinque minorenni, ex studenti dell’Istituto vedelaghese, accompagnati dai genitori, hanno incontrato in municipio il sindaco Cristina Andretta, il vicesindaco, Marco Perin, il comandante della Polizia locale, Davide Bertoncello, la dirigente scolastica, Monica Facchini e il professor Massimo Maggiotto. Un incontro durante il quale tutti i ragazzi si sono assunti le proprie responsabilità rispetto al recente imbrattamento e si sono scusati sentitamente con i rappresentanti delle istituzioni.

Contestualmente i minorenni si sono assunti l’impegno, a partire da domani mattina, di eliminare tutte le erbacce che ostruiscono i passaggi pedonali della scuola. Un lavoro che, in termini di ore, è equiparabile al ripristino e alla ritinteggiatura delle aree imbrattate ma che, necessariamente, dovrà essere compiuto da professionisti.

«Il patrimonio pubblico e comunale ha bisogno di manutenzione - ha spiegato il sindaco, Cristina Andretta - e di scuole ne abbiamo tante perché Vedelago è grande. Nel corso del mandato siamo riusciti a realizzare un’unica nuova scuola che ancora manca della palestra. Pertanto, oggi più che mai dobbiamo prenderci cura delle cose che sono “comunali” perché sono di tutti,  di tutta la comunità e anche dei ragazzi! E, poiché non credo che a casa questi ragazzi si mettano a scrivere sui muri, è più che mai soddisfacente che abbiamo compreso la gravità delle proprie azioni e si siano assunti le proprie colpe. Ed è una gravità tanto più pesante perché non tutte le scritte erano “banali”, alcune sono molto gravi e deplorevoli, per questo spero che la lezione serva a loro e ad altri coetanei che si divertono rovinando il patrimonio di tutti. Concludo dicendo che ci vuole coraggio anche per ammettere i propri errori e questo è l’aspetto bello uscito oggi».

Il comandante della Polizia locale Bertoncello ha loro spiegato le sanzioni e la tipologia di reato mentre la direttrice dell’IC, Monica Facchini, ha aggiunto: «A questa età anche i ragazzi hanno il dovere di assumersi le proprie responsabilità ed è bene che abbiano iniziato a farlo presentandosi e costituendosi. Quanto all’atto in sé, invece, vorrei far presente ai ragazzi che, se hanno voglia di dipingere basta chiedere e ci attiveremo per trovare luoghi adeguati: non serve compiere atti illeciti!».

Ha concluso il vicesindaco Marco Perin: «Il lavoro e la fatica insegnano più di tanti discorsi e parole. Sporcarsi le mani dopo aver sporcato i muri della scuola farà solo che bene a questi ragazzi e confido che questo esempio possa essere considerato anche dagli amici. Come detto le telecamere funzionano e funziona anche il passaparola e speriamo proprio di non doverne più fare uso».

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