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Un sorridente Vincenzo Consoli

Un sorridente Vincenzo Consoli

Veneto Banca, in 2mila potrebbero costituirsi parte civile contro Consoli

In questo troncone di indagine oltre a Consoli erano coinvolti anche l’ex presidente dell’istituto di credito, Flavio Trinca, il condirettore Mosè Faggiani e il responsabile dell’amministrazione centrale Stefano Bertolo

Oltre 2 mila persone. E' il numero di persone che potrebbero costituirsi come parte civile e nel procedimento a carico dell'ex amministratore delegato di Veneto Banca, Vincenzo Consoli, indagato per i reati di aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza bancaria e falso in prospetto e la cui udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 16 maggio.

In questo troncone di indagine oltre a Consoli erano coinvolti anche l’ex presidente dell’istituto di credito, Flavio Trinca, il condirettore Mosè Faggiani e il responsabile dell’amministrazione centrale Stefano Bertolo. Per loro il pubblico ministero Massimo De Bortolo ha chiesto invece l’archiviazione spiegando di non disporre di elementi sufficienti a reggere in giudizio le contestazioni nei loro confronti.

Consoli è accusato di aver comunicato a Bankitalia, tra il 2012 e il 2013, un patrimonio gonfiato, perché dai 2,3 miliardi dichiarati dovevano essere tolti 430 milioni di azioni baciate, 131 di accantonamenti su rischi aggiuntivi e ulteriori perdite su crediti per 1,1 miliardi, oltre a 600 milioni di euro in più di crediti in sofferenza. Cifre che se contabilizzate avrebbero affossato il patrimonio da 2,3 miliardi sarebbe sceso a 613 milioni, facendo precipitare il patrimonio di vigilanza sotto i minimi di legge.

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