Cronaca

Veneto Banca condannata al risarcimento integrale della risparmiatrice

L'arbitro Consob ha accolto integralmente le domande e condannato Veneto Banca al risarcimento integrale del danno oltre rivalutazione ed interessi per una somma di 64mila euro subito dalla risparmiatrice tradita, una pensionata 75enne Veneziana

TREVISO Un risarcimento totale in piena regola per una risparmiatrice dell'ormai ex Veneto Banca. Nella seduta del 26 marzo 2018, in relazione al ricorso presentato da una 75enne veneziana nei confronti di Veneto Banca in liquidazione coatta amministrativa, dopo aver esaminato la documentazione in atti, l'arbitro per le controversie finanziarie ha pronunciato la sua decisione. Il Collegio accoglie il ricorso e dichiara, pertanto, l’Intermediario tenuto a corrispondere alla donna, a titolo di risarcimento danni, la somma di 58.950 euro più interessi e rivalutazione monetaria. Una somma totale pari a 64mila euro.

"Si tratta di un'ottima notizia. - afferma l'avvocato Matteo Moschini - La circostanza per cui Veneto Banca (ma anche la Popolare di Vicenza) continui ad essere condannata dall'A.C.F. dimostra inequivocabilmente la bontà della nostra tesi, suffragata peraltro da quanto rilevato da Consob, Bce e Bankitalia nelle rispettive relazioni, da cui emerge che la truffa è stata perpetrata in modo scientifico e massivo ai danni della collettività dei risparmiatori. Pur di riuscire a vendere le azioni da essa emesse, - continua Moschini - Veneto Banca ha falsificato in modo scientifico e massivo i profili dei suoi clienti, classificando come esperti di finanza e speculatori dei soggetti con nessuna conoscenza in materia e senza la benchè minima propensione al rischio, eh ha indotto comuni risparmiatori ad acquistare tali azioni spacciandole per prodotti redditizi, facilmente liquidabili e a rischio zero".

"Ciò è dimostrato dal fatto che l'Arbitro per le controversie finanziarie continua ad accogliere le domande formulate per conto dei risparmiatori traditi da Veneto Banca. - sottolinea l'avvocato Matteo Moschini - Sfortunatamente, a seguito della messa in liquidazione coatta della Veneto Banca, non mi sarà possibile agire nei confronti della Veneto Banca per ottenere il dovuto in forza della pronuncia dell'A.C.F.. Agirò nei confronti di Intesa San Paolo, cessionaria dell'azienda Veneto Banca e in quanto tale, in base alle comuni norme civilistiche (codice civile e testo unico bancario), tenuta a risarcire i danni cagionati dalla Veneto Banca, come peraltro già statuito dal Gup di Roma, dott. Ferri, e dal giudice civile di Vicenza, Dott. Giglio".

"Ritengo che il costituendo Fondo risparmiatori traditi debba recepire il contenuto delle pronunce dell'A.C.F. - conclude Moschini - ed assicurare ai beneficiari delle stesse il risarcimento così come stabilito in tali pronunce. Il Parlamento non può ignorare le tante pronunce favorevoli che i risparmiatori traditi hanno sino ad ora ottenuto dall'A.C.F.. Ho circa 200 procedimenti ancora pendenti avanti l'A.C.F. e ritengo che la stragrande maggioranza di tali procedimenti si concluderà con una pronuncia a noi favorevole".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Veneto Banca condannata al risarcimento integrale della risparmiatrice

TrevisoToday è in caricamento