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Cronaca

Comune di Treviso, CGIL, CISL e UIL hanno sottoscritto il verbale d’intesa per il 2016

Il sindaco Giovanni Manildo: "L'accordo firmato questa mattina prevede un percorso condiviso con un unico obiettivo: riuscire a costruire una città che mette al centro le persone"

TREVISO Si è tenuta questa mattina la sigla del verbale d’intesa tra l’amministrazione comunale di Treviso e le tre sigle confederali CGIL CISL e UIL. Un accordo che rinnova l’impegno delle parti al progetto che la giunta Manildo ha soprannominato la città delle persone. Tra le misure richieste dai confederali, alla base della politica di governo della giunta, il contenimento della pressione fiscale, la trasparenza nell’aggiudicazione degli appalti, la riorganizzazione dell’Ulss e dei servizi socio sanitari, una maggiore spinta nelle politiche abitative, ai servizi socio – sanitari e alle marginalità sociali e l’attenzione alla riscossione che si è tradotta nel recupero di 3 milioni di euro grazie al lavori di bonifica degli archivi.

“Un percorso verso la creazione di una città che mette al centro le persone quello che l’amministrazione di Treviso condivide con i sindacati – ha dichiarato il sindaco di Treviso Giovanni Manildo  sottoscrivendo l’accordo – Bene il metodo – ha poi aggiunto – e dall’anno prossimo agiremo affinché le azioni siano condivise in via preventiva”.

Il verbale di quest’anno ripercorre infatti le misure portate a termine dalla giunta nell’anno in corso e conferma l’impegno delle parti. “Sociale, casa, attenzione alle marginalità sono al centro della nostra politica – ha sottolineato l’assessore alle politiche sociali del Comune di Treviso Roberto Grigoletto che ha ripercorso i tanti obiettivi centrati. “Penso alla recente graduatoria di assegnazione degli alloggi, alla risistemazione del patrimonio immobiliare. Sono infatti in arrivo 63 nuovi alloggi, 23 dei quali verranno assegnati entro l’estate. E poi l’assistenza domiciliare che ha fatto registrare 53mila ore di interventi nel 2015, l’asilo notturno aperto tutto anno grazie all’accordo con la Caritas per un totale di 123 persone accolte e una media di 44 giorni a testa.

“Come sindacati monitoriamo anche i processi come accade con la Sia, di cui Treviso è capofila”, ha dichiarato Paolino Barbiero, segretario provinciale della SPI CGIL che ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto anche su impulso delle parti sociali: “I problemi esistono – ha ribadito – ma è anche giusto dire ciò che funziona, fare sapere che dei problemi insieme li abbiamo risolti”.

Il capoluogo è in prima linea anche nella lotta alla povertà con l’avvio della SIA che prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate. Ad oggi le domande presentate sono state 94 di cui 56 respinte dell’INPS. Centrale l’attività sull’alternanza tra scuola lavoro: 226 gli stage tenuti fino ad oggi.

Dalla CISL attraverso la voce del segretario Franco Lorenzon l’auspicio a proseguire attraverso forme di aggregazione dei servizi tra comuni, come la Sua (la stazione unica appaltante) e l’Ipa (intesa programmatica d’area).

Dalla Uil con Mario Tozzato la conferma che, se i dati parlano di oltre 1500 alloggi sfitti, progetti come gli affitti sociali o le agevolazioni annunciate di recente a favore delle giovani coppie vadano nella direzione giusta

E nel 2017? “Sociale, welfare, Ulls: le sfide da affrontare per il nuovo anno sono molte – ha dichiarato il segretario generale della CGIL di Treviso Giacomo Vendrame – siamo certi che con il coinvolgimento delle parti riusciremo a raggiungere gli obiettivi anche più e meglio di quanto fatto fino ad ora”.  

Dal sindaco la conferma che anche per il 2017 Imu e Irpef resteranno invariate con addirittura una riduzione dello 0.8 per mille dell’aliquota Tasi che porterà i cittadini a pagare un milione e meno d’imposta.  Inoltre grazie all’estinzione anticipata dei mutui e 250 mila euro dal fondo di solidarietà qusi 600 mila euro per spese correnti rivolte al sociale e al mantenimento dei livelli dei servizi al cittadino. Oltre 8milioni spese per investimenti derivanti dall’avanzo, appena sarà disponibile, per interventi di manutenzione e per i quartieri.  

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