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Centro storico, i commercianti spengono le vetrine per protesta

Treviso Sos e Rivivere Treviso, che hanno organizzato l'iniziativa, hanno già raccolto circa duecento adesioni. Da venerdì a domenica spegneranno le luci dei negozi contro l'ordinanza anti-smog e le politiche di Ca' Sugana

In duecento, da venerdì sera a domenica, spegneranno le luci delle loro vetrine "per vederci più chiaro". Ha trovato larga adesione l'iniziativa di Treviso Sos e Rivivere Treviso, guidate da Antonio Bottegal e Nicolò De Polo, per protestare contro l'ordinanza anti-smog e, in generale, contro le politiche del di Ca' Sugana nei confronti del centro storico.

Dalle 19.30 di venerdì, per tre serate, nell'orario di chiusura i commercianti aderenti terranno spente le luci delle loro vetrine, tenendo al buio un pezzo di centro per "dimostrare cosa vuol dire una città senza il supporto dei commercianti". "Il commercio - ricordano gli organizzatori della protesta - significa pulizia, illuminazione, sicurezza, posti di lavoro".

L'amministrazione comunale non sembra essere impressionata dall'iniziativa. Nei giorni scorsi il sindaco Giovanni Manildo ha ribadito che proseguirà lungo la sua strada, a tutela degli interessi di tutti, sottolineando che Treviso non è dei commercianti.

Parole che hanno sollevato l'indignazione dei diretti interessati, che hanno ricordato a Manildo, al quale avevano guardato con fiducia durante la campagna elettorale, che Treviso non è nemmeno dei politici.

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