Viabilità: spunta striscione di protesta dei residenti di San Giuseppe

La nuova viabilità di San Giuseppe non piace ai residenti, che chiedono una soluzione più efficace al congestionamento del traffico, all'incrocio tra via Bernardi e la Noalese

Da qualche giorno a San Giuseppe è spuntato uno striscione: "Dopo vent'anni è questa la soluzione???", si chiede una scritta nera tracciata su un lenzuolo bianco.

Il problema in cerca di soluzione è quello della viabilità all'incrocio tra la Noalese e via Bernardi, snodo famigerato per gli automobilisti trevigiani. La soluzione proposta da Ca' Sugana, e in via di sperimentazione da qualche giorno, è il divieto di svolta a sinistra per chi proviene da via Bernardi e vuole immettersi sulla Noalese.

Per chi da Sant'Angelo è diretto a San Giuseppe, dunque, è diventato d'obbligo girare a destra, percorrere il cavalcavia e la rotatoria del mercato ortofrutticolo e, infine, immettersi sulla Noalese.

Ma a quanto pare la situazione è lontana dal migliorare. La vera soluzione al congestionamento del traffico, osserva Luigi Calesso di "Un'Altra Treviso", consisterebbe nel "raddoppio della Noalese sull’asse Stiore-tangenziale, lungo il percorso già parzialmente tracciato all’interno dell’area Treviso Servizi". Intervento che, come recita lo striscione apparso poco distante dai jersey, anche i residenti di San Giuseppe chiedono da ben vent'anni.
striscione-san-giuseppe
"Le giunte Gentilini e Gobbo hanno ripetutamente assicurato ai residenti di San Giuseppe che l’ipotesi era stata presa in considerazione e che (prima o poi) sarebbe divenuta realtà", denunciata Calesso. Di fatto il problema non è stato risolto.

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Anzi, rischia di acuirsi, sottolinea Calesso, perché "l’aumento del numero dei voli e dei passeggeri dell’aeroporto comporta un ulteriore aumento del traffico automobilistico lungo la Noalese, con il suo corollario di inquinamento e di pericoli".

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