Bullismo e pedopornografia, indagati sette minorenni e tre maggiorenni

I carabinieri di Conegliano e Motta di Livenza hanno perquisito casa a dieci giovani residenti tra le province di Treviso e Venezia. Al setaccio video e chat nei loro smartphone

Giovane con uno smartphone (Immagine d'archivio)

Sette minori e tre maggiorenni residenti tra Motta di Livenza, Meduna, Cessalto e San Stino di Livenza sono stati indagati per una serie di video e messaggi trovati nei loro smartphone.

Come riportato da "Il Gazzettino di Treviso", domenica mattina, 27 settembre, i carabinieri di Conegliano e Motta di Livenza hanno perquisito le abitazioni dei dieci ragazzi tra le province di Treviso e Venezia per fare luce sullo scambio di video e messaggi venuto alla luce in questi giorni. Le indagini dei militari dell'Arma sarebbero partite dal cellulare di un operaio di 27 anni, residente a Motta di Livenza. Nel telefono l'operaio aveva un video di un suo compaesano, all'epoca minorenne, bullizzato a livello fisico e psicologico da un gruppo di suoi coetanei. Non solo: nelle chat trovate dentro lo smartphone del 27enne i messaggi comprendevano anche video e materiali pedopornografici. Il sospetto degli investigatori è che si tratti di un giro ben più ampio del gruppo di dieci giovani individuati con ramificazioni nel deep web. Nelle perquisizioni fatte dai carabinieri ai dieci giovani sono stati sequestrati computer e dispositivi elettronici per individuare altre possibili vittime di reati a sfondo sessuale o di bullismo minorile. 

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