L'autopsia conferma: il negoziante di Villorba è morto per trauma cranico

L'80enne Giovanni Gagno è deceduto venerdì scorso dopo che il giorno prima era stato spinto a terra da un 40enne di Ponzano Veneto, Marco Braido, che risulta indagato dalla Procura di Treviso per il reato di omicidio preterintenzionale

Giovanni Gagno

Giovanni Gagno è morto per una emorragia cerebrale causata da un forte trauma cranico. E' questo l'esito dell'autopsia condotta oggi dal medici legale Alberto Furlanetto sul corpo dell'80enne, deceduto venerdì scorso dopo che il giorno prima era stato spinto a terra da un 40enne di Ponzano Veneto, Marco Braido, che risulta indagato dalla Procura di Treviso per il reato di omicidio preterintenzionale.

Un esito che confermerebbe la prima ricostruzione dei fatti: è stata la caduta a uccidere il pensionato, che ha picchiato sul selciato con la base del cranio. Poi nel corso del ricovero l'insorgenza della emorragia provocata dalla forte botta e per il pensionato di Villorba non c'è stato niente da fare.

Si appesantisce così la posizione di Braido, rinchiuso tra le poche parole dette subito dopo i fatti: «È stata una tragica e terribile fatalità». La verità, secondo i figli della vittima, è una sola, ovvero che il 40enne sia il responsabile di quella caduta. Ma il 40enne, vedendo che i soccorsi tardavano ad arrivare, li ha sollecitati chiamando il 118 mentre Giovanni Gagno era steso a terra, in una pozza di sangue. Poi è stato colto da un attacco di panico vedendo il pensionato immobile, tanto che i carabinieri prima di portarlo in caserma lo hanno accompagnato in ospedale per le cure del caso. Due reazioni che, apparentemente,  non collimano con la volontà di far male a qualcuno.

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