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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca Villorba

Incassati 75mila euro di contributi pubblici non dovuti, società sportiva nei guai

Al centro di un'indagine della Guardia di Finanza di Treviso una società di ginnastica artistica di Villorba, la Gymnasium, che ha incassato il denaro tra il 2017 e il 2019 dal Comune di Jesolo. Indagata la presidente dell'associazione

Tra il 2017 e il 2019, in occasione di tre distinte edizioni di una gara internazionale di ginnastica artistica, organizzata annualmente dal Comune di Jesolo, un’associazione sportiva femminile di Villorba, la Gymnasium, avrebbe ottenuto indebitamente contributi pubblici per oltre 75.000 euro. Per questo motivo la rappresentante legale dell’associazione sportiva, è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Treviso per il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche. A portare alla luce la vicenda è stata un'indagine delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso.

Gli accertamenti sono partiti da una segnalazione trasmessa all’Autorità Giudiziaria di Treviso da parte della Polizia Locale di Jesolo. A condurre l'inchiesta sono stati gli investigatori dal Gruppo di Treviso che, attraverso l’acquisizione di testimonianze, accertamenti contabili e l’analisi di alcuni dati forniti dalla S.I.A.E., ha ricostruito le modalità con cui l’indagata ha ottenuto i contributi erogati dal Comune di Jesolo, 25.000 euro per ognuna delle tre annualità oggetto di approfondimenti.

Secondo le fiamme gialle la presidente dell’associazione, in particolare, una donna di circa 50 anni, al termine delle gare internazionali di ginnastica artistica di Jesolo, importante evento sportivo a cui partecipano squadre provenienti da numerosi Paesi, avrebbe omesso di indicare i reali incassi ottenuti dalla società sportiva, non riportando, nelle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà presentate al Comune di Jesolo, finalizzate a ricevere i sussidi, entrate per oltre 100.000 euro, derivanti dalla vendita di biglietti, diritti di prevendita, abbonamenti, pagati dai numerosi spettatori accorsi per accedere alle esibizioni delle ginnaste.

Nel dettaglio: nel 2017 sono state dichiarate entrate per 48mila euro ma quelle reali erano state di 77mila euro, nel 2018 dichiarati 36mila ma incamerati realmente 64mila, nel 2019 circa 46mila dichiarati ma in realtà incassati ben 94mila euro. Per di più, è emerso che una delle richieste di contributo è stata firmata dall’indagata quando non ricopriva più l’incarico di presidente dell’associazione, motivo per cui è stata segnalata anche per il reato di sostituzione di persona.

La Procura della Repubblica di Treviso, alla luce dell’ampio quadro probatorio acquisito, ha notificato all’indagata, nelle scorse settimane, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Seguirà ora la trasmissione degli atti alla Corte dei Conti di Venezia, al fine di accertare il danno erariale, pari non solo all’ammontare dei contributi pubblici percepiti illecitamente, ma anche al danno d’immagine arrecato al Comune di Jesolo.

"L’operazione della Guardia di Finanza di Treviso" si legge in un comunicato "ha avuto il fine di tutelare le associazioni sportive oneste e di accertare i profili di responsabilità di enti privati che attuano condotte volte alla irregolare percezione di risorse finanziarie di natura pubblica".

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