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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Cronaca

A Treviso, con il nuovo mammografo 3D con tomosintesi, arriva anche la radiologia 4.0

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Alla presenza degli Amministratori dei Comuni di Villorba e di Treviso, rispettivamente il Vicesindaco Giacinto Bonan ed il consigliere comunale Nicolò Rocco, e di diversi rappresentanti delle Associazioni locali, tra le quali la Lilt di Treviso e di Oderzo, il nuovo mammografo 3D con tomosintesi è stato presentato questa mattina al Centro di Medicina Treviso di viale della Repubblica 10/b, dove è presente una equipe di radiologi senologi di notevole esperienza, quali il dott. Francesco Coran e la dott.ssa Angela Scopece. "Si tratta dello strumento oggi più all'avanguardia per la diagnosi precoce - ha spiegato il dott. Francesco CORAN, radiologo-senologo del CRO di Aviano e del Centro di Medicina - per quella sua particolare caratteristica di sezionare a strati millimetrici il seno, ricostruendo l'immagine da più angolazioni ad una risoluzione altissima".

Le evoluzioni del Gruppo Centro di Medicina le ha illustrate l'amministratore delegato del Gruppo Vincenzo Papes, che ha evidenziato come dal mese prossimo la radiologia del gruppo aderisca al protocollo 4.0 ovvero "consentirà ai pazienti di scaricarsi i propri referti direttamente da casa, mettendo a disposizione quindi la diagnostica in modo più efficace e utile all'occorrenza". Tra gli interventi quello del direttore sanitario della struttura, la dott.ssa Margherita PIANON, che ha sottolineato il ruolo dell'Associazionismo - con riferimento al ruolo svolto sul territorio dalla Lilt - nel facilitare la divulgazione della cultura della prevenzione, soprattutto tra le donne in merito alla diagnosi precoce del tumore al seno.

Nella vita 1 donna su 10 rischia di ammalarsi, con una incidenza che non cambia dai 40 anni in su. Negli ultimi anni si registra un incremento del rischio nella fascia 35-40. "Stiamo investendo in tecnologie all'avanguardia e nel migliore personale medico per dotare almeno una delle nostre sedi per provincia della tomosintesi. - conclude l'A.D. del Gruppo Centro di Medicina Vincenzo Papes - A breve saremo pronti con la nuova apparecchiatura anche a Verona, per essere a livello regionale un valido partner del servizio sanitario nazionale nella impegnativa lotta al tumore al seno".

La mammografia digitale 3D con tomosintesi (con l'esclusivo software C-View), oggi la tecnologia più evoluta disponibile per la diagnosi precoce del tumore al seno, è la 5^ apparecchiatura digitale di cui si dota il Gruppo Centro di Medicina (Conegliano, Mestre, San Donà, Padova e Treviso). Un'apparecchiatura dal costo di 200 mila euro, in grado di essere maggiormente efficace nella diagnosi dei carcinomi alla mammella.

"La tomosintesi consiste in una modificazione della mammografia digitale in grado di acquisire con movimento ad arco del tubo una serie di proiezioni bidimensionali del seno che vengono elaborate con algoritmi simili alla TAC. In pratica, è come se la mammella venisse scomposta in più strati che vengono sovrapposti tra loro ottenendo un'immagine 3D della mammella stessa. - ha concluso il dottor Francesco Coran - Questo significa che siamo in grado di esaminare la mammella in tutto il suo spessore millimetro per millimetro. Si apprezzano così il 15% delle lesioni in più, definendone meglio le caratteristiche, permettendo una migliore diagnosi tra forme benigne e maligne, e limitando il numero delle biopsie non necessarie. Grazie a questa tecnologia è inoltre possibile migliorare la visione dei seni molto ricchi di ghiandola, tipici della donna giovane".

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