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Marco Cestaro

Marco Cestaro

Il caso di Marco Cestaro verso l'archiviazione: fu un suicidio

La tragedia nell'aprile 2017. La richiesta di archiviazione conferma le indicazioni che erano già emerse nel luglio di due anni fa quando il sostituto procuratore Anna Andreatta aveva detto: «Non mi pare ci siano gli elementi sufficienti per considerare una eventuale azione da parte di terzi»

La verità sulla morte di Marco Cestaro, il ragazzo 17enne deceduto il 16 aprile del 2017 all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso a tre giorni di distanza da quando venne trovato agonizzante tre giorni prima lungo i binari a mezzo chilometro dalla stazione ferroviaria di Lancenigo, appare essersi delineata: Marco si sarebbe tolto la vita lanciandosi contro un treno in passaggio. La richiesta di archiviazione, attesa nelle prossime settimane prossimi giorni, conferma le indicazioni che erano già emerse nel luglio di due anni fa quando il sostituto procuratore Anna Andreatta, il magistrato che ha coordinato il lavoro investigativo, aveva detto: «Non mi pare ci siano gli elementi sufficienti per considerare una eventuale azione da parte di terzi». Marco avrebbe quindi deciso di farla finita, probabilmente oppresso dall'immenso dolore per la perdita del padre morto qualche mese prima in circostanze molto simili.

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