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Cronaca Villorba

Morì per una spinta, no del gip all'incidente probatorio della moglie

Nel respingere la richiesta della Procura, presentata tenendo conto dell'età avanzata della donna, il giudice Gianluigi Zulian ha invece sollecitato l'esercizio dell'azione penale, invitando di fatto il pubblico ministero Anna Andreatta a chiudere le indagini

Non ci sarà l'incidente probatorio,come chiesto dal sostituto procuratore Anna Andreatta, sull'anziana moglie di Giovanni Gagno, l'80enne ex negoziante di Villorba morto il 25 luglio del 2020 in seguito di una rovinosa caduta a terra dopo la spinta ricevuta da Marco Braido, indagato con l'ipotesi di omicidio preterintenzionale. Nel respingere la richiesta della Procura, presentata tenendo conto dell'età avanzata della donna, il gip Gianluigi Zulian ha invece sollecitato l'esercizio dell'azione penale, invitando di fatto il pm a chiudere le indagini.

Quel giorno a casa di Giovanni e della moglie Settima, al civico 7 di via Fontane, erano arrivati gli operai di una ditta per montare un nuovo condizionatore. Posteggiano il furgone nella stradina laterale accanto all'abitazione e, poco prima delle 9, è arrivato sul posto anche Marco Braido. Con il furgone parcheggiato lì le manovre degli altri veicoli sono diventate più difficoltose perché lo sterrato è stretto e raggiunge giusto un pugno di case. Il 40enne si infastidisce ed ecco innescarsi la scintilla: scoppia un diverbio con gli operai, poi Settima, 83 anni, si affaccia per vedere cosa succede. L'anziana sarebbe uscita in strada e a quel punto scoppia la lite. La donna richiama Braido e lui, incurante del fatto di avere davanti una persona di età avanzata, le sferra una spinta. Lei si procura qualche graffio e a quel punto, richiamato dai rumori, esce anche Gagno.

A nulla valgono i tentativi di sedare gli animi: l'ottantenne si avvicina, si avvia una discussione e la tragedia si consuma in pochi concitati attimi. Come testimoni del fatto c'erano tre operai che stavano lavorando per cambiare il condizionatore in casa Gagno, ai quali in 40enne aveva fatto spostare il furgone per entrare con l'auto nel vialetto e andare nell'abitazione dei suoceri. Braido, dopo che Settima Scattolin le si è parata davanti, sarebbe quindi sceso dall'auto, mentre Giovanni Gagno stava uscendo anche lui dal cancello di casa. Momenti concitati in cui è avvenuto l'irreparabile. Braido avrebbe spinto l'anziano all'indietro, con le mani sul petto. E' un gesto molto vigoroso e il commerciante in pensione perde l’equilibrio e cade sbattendo violentemente la nuca a terra. La situazione appare subito grave. Gagno viene portato all'ospedale di Treviso dove muore il giorno dopo.

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