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Omicidio di Fontane, i due arrestati in silenzio di fronte al giudice: restano in cella

E' emerso che Igor Ojovanu, la vittima del presunto agguato, aveva dei precedenti di polizia per rissa, denunciato la scorsa estate dopo una scazzottata che sarebbe avvenuta a Silea

VILLORBA Florin Ionut Stingaciu, accusato di omicidio volontario e tentato omicidio plurimo e Rubin Xhika, per cui le ipotesi della Procura sono di tentato omicidio, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia svoltosi nel primo pomeriggio di oggi nel carcere di S. Bona, dove si trovano i due, che la Procura di Treviso ritiene gli autori della "mattanza" avvenuta sabato sera a Fontane in cui è morto il 20enne di origine moldave Igor Ojovanu. Il gip Bruno Casciarri ha convalidato l'arresto e confermato la misura cautelare in carcere, respingendo così la richiesta dell'avvocato Alessandra Nava, che aveva chiesto per il 28enne albanese Xhika gli arresti domiciliari.

Scena muta quindi quella dei due sospetti accoltellatori che poco dopo l'ora di cena di sabato scorso avrebbero aggredito un gruppo di giovani moldavi, ritrovatasi insieme per una festa di addio al celibato. "Una scelta - ha spiegato l'avvocato Nava - motivata dal fatto che abbiamo potuto visionare gli atti di indagine  solo nella mattinata di oggi. La gravità del fatto e la tragedia di un giovane morto impongono di fare scelte, sotto il profilo della strategia difensiva, che siano ponderate e responsabili". Stingaciu (che non parla bene l'italiano) e Xhika hanno preannunciato, attraverso il loro legale, di voler parlare con il pubblico ministero Daniela Brunetti - il magistrato che conduce le indagini -  dopo aver esaminato le carte . La loro linea difensiva resta quella già anticipata: sarebbero stati loro oggetto di una aggressione da parte del gruppo di ragazzi, da cui si sarebbero solo difesi utilizzando due coltelli che avrebbero "trovato" e che non si sarebbero portati dall'appartamento in cui stavano, il cui contratto di affitto è intestato alla "fidanzata" del romeno. Ieri è inoltre emerso che Igor Ojovanu, la vittima del presunto agguato,  aveva dei  precedenti di polizia per rissa, denunciato la scorsa estate dopo una scazzottata che sarebbe avvenuta a Silea.

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