Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Villorba

Avrebbe sottratto 280 mila euro, impiegato scolastico a processo per peculato

Secondo l’accusa Davide Gabrielli, al tempo in forza all'istituto comprensivo di Villorba e Povegliano, avrebbe fatto "sparire", dal 2007 al 2011, denaro versato sotto forma  di contributi per pagare le attività integrative proposte agli alunni

Nel 2014 aveva patteggiato una pena di due anni per aver sottratto 200 mila euro all’istituto comprensivo di Villorba e Povegliano, presso il quale lavorava come impiegato amministrativo. I soldi erano finiti in un conto in Svizzera perché l'uomo temeva di dover subire un secondo trapianto di rene e aveva bisogno di liquidi.

Davide Gabrielli, 59enne di Villorba, licenziato e poi reintegrato dal giudice del lavoro nel suo posto di amministrativo nella scuola, è nuovamente a processo con l'accusa di peculato per aver fatto sparire  dalle casse degli stessi istituti altri 280 mila euro. Secondo l’accusa l’impiegato, dal 2007 al 2011, avrebbe sottratto il denaro, versato sotto forma  di contributi per pagare le attività integrative proposte agli alunni. Attività che erano gestite da cooperative, pagate dai comuni di Villorba e Povegliano. Dai controlli  sarebbe però emerso che quelle somme versate dalle amministrazioni Gabrielli non le avrebbe fatte confluire nei conti della scuola e da lì in quelle delle strutture esterne.

«L’altra volta ha ammesso le sue responsabilità, ha restituito il denaro e deciso di patteggiare – spiega il difensore di Gabrieli, l'avvocato Massimo Benozzati  -  ma in questa vicenda c’è il paradosso che ci sarebbe chi ha rubato ma manca il derubato. Perché, se per la Procura non ci sono le prove che Gabrieli abbia fatto confluire sul conto della scuola le somme versate dai comuni non si può non considerare che nessuna delle cooperative risulta non pagata. Quindi manca un passaggio logico». Secondo la difesa, il problema sarebbe originato da una contabilità registrata malamente. «Non c’è prova - ha ribadito il legale - che Gabrieli si sia intascato il denaro».

Nell'udienza di oggi, martedì 15 giugno, ha testimoniato a processo Isabella Ferruda, la funzionaria del servizio contenzioso dell'ufficio scolastico regionale che ha svolto le indagini su Gabrielli. «La prima cosa che ci balzò all'occhio - ha detto - era una grande confusione. I pagamenti disposti dai Comuni non corrispondevano alla contabilità ufficiale. Non tornavano i contributi che Villorba e Povegliano versavano alla scuola. Quando controllammo gli estratti conto verificammo che i versamenti non erano quasi mai avvenuti. Alla fine venne fuori che la contabilità della scuola era fasulla».  

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