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Il Sole Luna Film Festival incorona i suoi vincitori: trionfano Elke Sasse e Alex Infascelli

Grande festa a Palazzo dei Trecento alla cerimonia di chiusura del Sole Luna Doc Film Festival. Un evento che ha valorizzato il cinema documentario e creato molti nuovi legami

TREVISO Dopo una settimana di incontri, proiezioni, dibattiti ed eventi, la terza edizione trevigiana del Sole Luna Doc Film Festival è arrivata alla sua conclusione. Grande festa a Palazzo dei Trecento in occasione della cerimonia di chiusura che ha incoronato i tantissimi vincitori di quest'anno.

La serata si è aperta con il saluto al pubblico della presidente del festival Lucia Gotti Venturato e del presidente del consiglio comunale Franco Rosi. Presenti sul palco anche i direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura. Il primo premio della serata è stato quello assegnato dalla Giuria Città di Treviso che ha premiato ex-aequo "16 Years Till Summer" e "Loro di Napoli", segnalando anche una menzione speciale al film "Accademia della follia" che si aggiudica anche il premio del pubblico. Il regista Anush Hamzehian ha voluto ringraziare la giuria e tutti i presenti con un collegamento via Skype. La serata è proseguita in un clima festoso con la consegna del Sole Luna Award di Tobia Scarpa al film "La mia casa e i miei coinquilini" di Marcella Piccinini, per la sezione #myjourney. Menzione speciale invece ad "Habitat - Note personali" di Emiliano Dante. Il Premio Soundrivemotion per la miglior colonna sonora è andato a "Tides" di Alessandro Negrini: "Sono commosso ed onorato, per l'assegno ci vediamo dopo." Ha scherzato il regista al momento della consegna del premio.

L'assessore alla cultura Luciano Franchin, particolarmente legato alle tematiche cinematografiche, ha invece consegnato il Sole Luna Award, sezione #filmingcinema, ad Alex Infascelli per "S is for Stanley", uno dei migliori documentari di quest'edizione che è riuscito a portarsi a casa anche una menzione speciale dalla giuria di studenti del Dams di Padova. Menzioni speciali ad "Arabic Movie" e a "Nemico dell'Islam? Un incontro con Nouri Bouzid" di Stefano Grossi. Gianni Massironi e Lucia Gotti Venturato, accanto alle coordinatrici Raffaela Mulato e Paola Brunetta, hanno presentato il Premio della Giuria della scuola che è stato assegnato, per la sezione #myjourney, a "#myescape" di Elke Sasse; la stessa scelta è stata operata dalla Giuria Africa che ha apprezzato molto il film della Sasse. Menzione speciale ad "A Walnut Tree" di Ammar Aziz. In chiusura di serata, splendido concerto del musicista Faris Amine capace di incantare la platea trevigiana con la sua chitarra tuareg, accompagnato da Giovanni Amighetti alle percussioni e ai sintetizzatori, e da Pier Bernardi al basso. Una splendida conclusione per un festival che non ha saputo solo valorizzare il cinema documentario, ma è riuscito anche a trasformare in realtà uno dei massimi obbiettivi della Settima Arte: creare legami tra gli spettatori attraverso un semplice flusso di immagini.

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