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Un'immagine della serata finale

Un'immagine della serata finale

Sole Luna Film Fest a Treviso: vince l'israeliano "Almost friends"

Menzioni speciali anche per l'italiano "Terra di transito" e "La verdad bajo la terra". Lucia Gotti Venturato: "Entusiasta della risposta cittadina"

TREVISO Cala il sipario sulla seconda edizione del Sole Luna Treviso Doc Film Festival, la manifestazione che per il secondo anno consecutivo ha portato nel capoluogo veneto documentari provenienti da ogni parte del Mondo, sapendo coinvolgere e appassionare i numerosi spettatori presenti durante tutte le serate della manifestazione. Domenica sera all'isola della pescheria si è svolta la cerimonia di chiusura in cui sono stati eletti i vincitori del festival. Quattro i premi assegnati dalle altrettante giurie votanti. Gli studenti del Liceo Artistico di Treviso, coordinati dal prof. Guido Marchesini, hanno assegnato il premio per il Miglior Cortometraggio al film: "We are become death" che affronta tematiche interessanti ed è sviluppato in modo completo e suggestivo, come scritto nella motivazione ufficiale. La giuria di musicisti ed esperti di musica composta da Giovanni Schievano, Simone Chivilò, Stefano Trevisi, Bob Benozzo, Silvia Gorgi ha assegnato il Premio “Soundrivemotion” per la Miglior Colonna Sonora al film "The silent Chaos", migliore colonna sonora sia per l’originalità della musica, che per l'importanza e la contestualizzazione del sound in generale e in cui il rapporto suono e assenza di esso, viene esplorato come nuova forma di linguaggio, si legge nel verdetto dei giurati. Il premio del pubblico è invece andato all'applauditissimo "A Mother's Dream - Ma na sapna",  mentre la giuria composta da Tobia Scarpa, Cristina Cason, Roberto Cortellazzo Wiel, Paola Di Giuseppe, Nicola Tognana; chiamata ad assegnare il Premio Città di Treviso al Miglior Lungometraggio ha proclamato vincitore assoluto del festival il film israeliano "Almost Friends", apologo triste su una educazione al razzismo da parte degli adulti esorcizzato dalla speranza che un mondo diverso sarà possibile se rieducato dal cuore dei bambini, si legge nel verdetto della giuria. Menzioni speciali infine sono state assegnate all'italiano "Terra di transito" e a "La verdad bajo la terra" sul genocidio delle popolazioni indigene del Guatemala.

La serata di chiusura è poi proseguita con la presentazione del documentario realizzato nel corso del workshop "Uno sguardo sulla realtà", diretto da Alessandro Rossetto, intitolato: "Teatro delle voci, studio per un film", realizzato dai partecipanti Leonardo Bortoli, Pierre Girardi, Luca Del Zio, Isacco Maicon Nenzi, Davor Maricovich e Luciano Trinca. Nel corso della serata sono stati presentati anche i video-lavori realizzati nell'ambito del contest Smartdoc Sharing Food, un'iniziativa nata con lo scopo di promuovere la condivisione del cibo attraverso l'utilizzo dei social media. La serata si è poi conclusa con il coinvolgente spettacolo musicale di Ambrogio Sparagna e con le proiezioni sotto le stelle dei film premiati dalle giurie. Gabriella D’Agostino, direttore scientifico del Festival, ha voluto sottolineare la scelta vincente di "legare idealmente il sud e il nord del nostro paese, Palermo e Treviso, crocevia, nel corso della storia, di passaggi di uomini e cose, luoghi di apertura verso l’esterno, condizioni imprescindibili per un senso dell’accoglienza degno dell’umanità di cui tutti siamo parte insostituibile." Mentre la presidente del festival Lucia Gotti Venturato si è detta entusiasta della risposta della città di Treviso. "Un pubblico, tutte le sere numeroso, puntuale e molto interessato ai temi scelti dal comitato scientifico. Ogni giorno circa 500 persone hanno partecipato alle attività svolte: proiezione di documentari, istallazione video, mostre, performance in piazza, forum, convegno e concerti. Un vero successo che speriamo di ripetere anche nelle prossime edizioni".

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