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Novità nel vino di Marca: dal primo gennaio prende il via il registro di cantina telematico

Una vera e propria rivoluzione per il settore vitivinicolo in provincia di Treviso: la tolleranza, come sottolinea il pres. di Codliretti Walter Feltrin, durerà fino al 30 aprile

TREVISO Sempre più digitale nella gestione del vino. Dal 1 gennaio, infatti, è entrato in funzione il registro dematerializzato. “E’ una rivoluzione per tutto il settore che si accompagna all’entrata in vigore del testo unico del vino che darà un profondo taglio alla burocrazia inutile che costringe ogni impresa vitivinicola a 100 giornate di lavoro per soddisfare le 4mila pagine di normativa che regolamentano il settore – sottolinea Walter Feltrin, presidente di Coldiretti Treviso - E’ positiva anche la definizione da parte del Ministero delle Politiche Agricole di un adeguato periodo di accompagnamento per favorire l'ingresso di tutti  i produttori nel nuovo registro de materializzato”.

Se l’obbligo scatta dal 1° gennaio 2017, per andare incontro alle esigenze delle imprese fino al 30 aprile 2017 in sede di controllo, gli operatori potranno giustificare le operazioni non registrate online attraverso documenti cartacei senza essere sanzionati.

“Si auspica ora una veloce messa a regime delle semplificazioni ulteriore legate allo sviluppo delle attività connesse al registro al fine di consentire in tempi brevissimi il completo interscambio con le strutture di controllo e la semplificazione o automatizzazione delle dichiarazioni di produzione e delle dichiarazioni di lavorazione – aggiunge Antonio Maria Ciri, direttore di Coldiretti Treviso - La telematizzazione  in provincia di Treviso interessa più di 11.000 imprese vitivinicole. Coldiretti ha avviato da qualche mese una intensa attività di formazione, informazione e assistenza per i produttori ed è a disposizione dei produttori per informazioni e supporto delle cantine nella tenuta del nuovo registro”.

Sono obbligate ad avere il registro le persone fisiche e giuridiche e le associazioni che, per l’esercizio della loro attività professionale o per fini commerciali, detengono un prodotto vitivinicolo. Vale a dire: i titolari di stabilimenti o depositi che eseguono operazioni per conto di terzi che devono effettuare le registrazioni nel proprio registro telematico, distintamente per ciascun committente, indicando i vasi vinari utilizzati; i titolari di stabilimenti di produzione o imbottigliamento dell'aceto che devono effettuare le registrazioni di carico e scarico e di imbottigliamento; i titolari di stabilimenti che elaborano bevande aromatizzate a base di vino che devono effettuare le registrazioni dei prodotti vitivinicoli introdotti e le successive utilizzazioni/lavorazioni. Per la trasmissione delle operazioni di carico e scarico è possibile utilizzare sia il sistema online per la registrazione diretta delle operazioni che il sistema di interscambio di dati in modalità web-service. Tutti gli operatori si devono autenticare sul portale internet del Mipaaf (https://mipaaf.sian.it/) con le proprie credenziali e procedere all’abbinamento del proprio Cuaa (Codice Univoco Azienda Agricola) con i codici Icqrf dei propri stabilimenti.

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