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Cronaca

Abusi sulla figlia della compagna, l'imputato respinge le accuse

Il processo è iniziato giovedì. Secondo la vittima l'uomo, un 64enne pugliese, avrebbe abusato di lei da quando aveva 9 anni fino ai 16. L'imputato si dichiara innocente

E' iniziato ieri il processo nei confronti di un muratore pugliese di 64 anni, accusato dalla figlia della compagna di aver abusato di lei, quando era minorenne, e di un'amica.

L'uomo, che ora vive con la madre della presunta vittima in Puglia, era stato rinviato a giudizio lo scorso gennaio. Secondo l'accusa il muratore avrebbe costretto la figlia della compagna a subire abusi sessuali sempre più gravi dal  2003, quando aveva 9 anni, sino all'età di 16 anni.

La vicenda è emersa dopo che la giovane si è confidata con il fidanzato, che ha riportato il racconto ai propri genitori, i quali si sono poi rivolti ai carabinieri.

Le indagini portarono in seguito a contestare al muratore anche altri episodi di violenza sessuale nei confronti di un'altra minore, amica della figlia della compagna, ospitata per qualche tempo in casa loro.

L'imputato, sostenuto dalla compagna, si dichiara innocente e accusa la presunta vittima di aver inventato tutto per ripicca nei suoi confronti. Se si tratti di un racconto di fantasia lo stabilirà il tribunale di Treviso il 9 maggio 2013.

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