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Vittorio Veneto: il centro contro la violenza sulle donne riceve finanziamenti per oltre trentamila euro

Visti i grandi numeri registrati negli ultimi due anni dal centro vittoriese, Stato e Regione si sono attivati per sostenere la struttura che ascolta e difende le donne di Marca

VITTORIO VENETO La violenza sulle donne torna al centro dell'interesse nel territorio comunale di Vittorio Veneto, da sempre impegnato nella lotta a un fenomeno così grave e purtroppo sempre più diffuso anche nella Marca trevigiana.

Denunciare una moltestia è importante ma spesso non basta. I centri anti violenza istituiti nei comuni della provincia rappresentano un tentativo concreto per provare ad arginare il ripetersi di episodi divenuti ormai una triste consuetudine. L'amministrazione regionale ha per questo deciso di destinare al centro anti violenza vittoriese un nuovo finanziamento di oltre ventimila euro, erogati dallo Stato. "La risorsa - come spiega l'assessore alle politiche sociali Barbara De Nardi - verrà impegnata per sviluppare azioni a favore degli studenti delle scuole superiori cittadine, con il proposito di far conoscere il fenomeno e promuovere tra i giovani la cultura del rispetto reciproco. La regione Veneto ha inoltre assegnato al centro anti violenza di Vittorio Veneto un'ulteriore finanziamento di quasi tredicimila euro a sostegno delle spese di gestione della struttura.

L'entità della cifra è stata calcolata sulla base del numero di nuovi accessi registrati dalla struttura nel corso del 2016 che sono stati ben 138. "Il servizio - continua la De Nardi - è partito nel giugno del 2015. Ci aspettavamo di dover rispondere alle richieste d'aiuto di qualche decina di donne ma il numero delle utenti che si sono rivolte al centro vittoriese ha superato presto le aspettative". Nel territorio dell'ex Ulss 7 il centro vittoriese è, ancora oggi, l'unico attivo della zona. A rendere complesso il lavoro degli operatori il fatto che, nella violenza contro le donne, non esista una "vittima tipo". Il fenomeno non fa distinzioni di alcun tipo e interessa spesso tipologie di donne molto diverse tra loro, accumunate però dal trauma brutale della violenza subita, sia essa fisica o psciologica. "La gestione del centro vittoriese è a totale carico dell'amministrazione comunale - spiega De Nardi - I dati del 2017 mostrano un aumento dei casi di denuncia nel momento in cui una nuova violenza viene raccontata dall'opinione pubblica. Una prova ulteriore che conferma come il coraggio di una persona nel denunciare possa influenzare molte altre donne a condannare i loro carnefici. Questo rimane senza dubbio il servizio più importante offerto dai centri anti violenza". 

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