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Chiara Bernardi

Chiara Bernardi

Chiara uccisa da un'auto sul Fadalto: un anno di condanna per il guidatore

L'8 giugno del 2019 l'incidente che costò la vita a Chiara Bernardi all'uscita dell'A27. Per il giudice ci fu concorso di colpa. Michele Zani condannato con rito abbreviato

«Il comportamento della motociclista va a costituire altra causa del sinistro». Questo dice  la relazione del consulente nominato dal giudice e che ha portato il gup Marco Biagetti a individuare un concorso di colpa nell'incidente che, l'8 giugno del 2019, costò la vita a Chiara Bernardi, sbalzata dalla sua moto all'altezza del casello autostradale dalla Peugeot 306 Station Wagon di Michele Zanin. Biagetti ha quindi condannato Zanin a un anno di reclusione in abbreviato.

Chiara Bernardi stava scendendo dal Fadalto in sella alla sua Kawaski Z650 nuova di zecca quando la macchina con alla guida Michele Zanin è sbucata dal casello autostradale, tagliandole le strada nel tentativo di immettersi sulla statale. L'impatto frontale è stato violentissimo e per la donna, che era un dipendente della Savno, non c'è stato nulla da fare. L'incidente era avvenuto nel tardo pomeriggio dell'8 giugno, verso le 19, all'altezza dell'ingresso di Vittorio Veneto Nord. Chiara era in sella alla sua Kawaski, stava rientrando verso casa. All'incrocio si era appena affacciata la Peugeot 306 Station Wagon di Michele Zanin. L'uomo ha svoltato a sinistra per immettersi sull'Alemagna, ma non si è accorto dell'arrivo della due ruote. Chiara non ha avuto neppure il tempo di frenare.

La perizia svolta dall'ingegner Massimo Piacentini, consulente del Tribunale, spiega che la vettura di Zanin si era immessa nella strada senza rispettare la precedenza, cosa che gli avrebbe permesso di vedere la moto. Ma se la macchina ha effettuato la manovra tra i 20 e i 25 chilometri all'ora, Chiara Bernardi sfrecciava ad una velocità di 80, 85 chilometri orari. Quindi era abbondantemente al di sopra del limite di velocità, che in quel punto della strada è segnato a 70. Se fosse stata entro i limiti forse avrebbe potuto frenare e salvarsi.
 

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