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Un caso di "revenge porn" a Vittorio Veneto

Un caso di "revenge porn" a Vittorio Veneto

Lasciato dalla moglie, si vendica pubblicando le foto "osé" della donna

Giovedì 4 marzo il gip di Treviso ha emesso una misura cautelare nei confronti di un 32enne di Vittorio Veneto. E' accusato di maltrattamenti, diffamazione e diffusione illecita di foto hard

Un caso di "revenge porn" nella Marca. Per l'esattezza i fatti sono avvenuti a Vittorio Veneto. Come riporta Il Gazzettino di Treviso la storia coinvolge  un uomo di 32 anni, ossessionato dal controllo della "ex" e dalla gelosia, e una donna di  29, una vita d'inferno sin dai primi anni di matrimonio, poi finalmente felice, dopo la separazione, per aver trovato l'uomo della sua vita. Ma mai avrebbe potuto immaginare che le foto per così dire intime, che ha inviato al telefono dell'uomo quando ancora c'era qualche cosa da salvare in quell'unione, potessero diventare di dominio pubblico. Perché lui, capito di averla persa per sempre, ha divulgato quel materiale ad amici della coppia e conoscenti. Ne ha persino inviata una alla madre della 29enne.

Il 4 marzo scorso il gip Piera De Stefani ha emesso nei confronti del 32enne, indagato dalla Procura di maltrattamenti, diffamazione e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, una misura cautelare che lo obbliga a lasciare la casa famigliare e soprattutto evitare qualsiasi contatto con lei. «I maltrattamenti - spiega il legale della vittima, l'avvocato Helga Lopresti - andavano avanti da anni, anche in presenza della figlia di soli 3 anni. Il fatto di aver messo in bella mostra immagini di lei "senza veli" è gravissimo, ci riserveremo di chiedere un inasprimento della misura».

I due si erano sposati nel 2015 dopo un breve fidanzamento. Il 32enne da subito mostra di avere degli atteggiamenti da "padre-padrone" nei confronti della donna. «Inizialmente - spiega la Lopresti - la mia cliente pensava che si trattasse di una fase, che con il tempo le cose sarebbero migliorate. Ma non è stato così». Nel 2016 la coppia ha una figlia. Lei ritiene che la nascita della primogenita possa cambiarlo, ma il comportamento di lui, proprio in concomitanza dei primi mesi di vita della piccola, peggiora. E' ossessionato dalla gelosia, impedisce alla donna di frequentare persone che non facciano parte della ristretta cerchia di conoscenze della coppia, pretendendo di visionare ogni sera il cellulare della moglie. Ha un rapporto difficile con la madre e con la nonna materna della 29enne, che non esita a offendere in pubblico. Poi arrivano le botte: come quella volta che, all'interno dell'auto, la picchia perché lei l'aveva ripreso per la velocità e per il fatto di essersi messo al volante con qualche bicchiere di troppo. Solo l'intervento della cognata evita che la situazione possa degenerare.

«Sei un grosso maiale - le dice per offenderla - sei sempre sbagliata, chi vuole una persona come te?». Ma a sbagliarsi è lui. Nel 2019, dopo quattro anni passati ad essere derisa e picchiata, lei infatti trova un uomo e ne nasce una relazione. Se ne va di casa, di fatto lasciando il marito e trovando ospitalità con la figlia in un appartamento dello zio materno. La reazione del 32enne non si fa attendere. A gennaio di quest'anno, approfittando di un giorno in cui avrebbe dovuto vedere la bambina, l'uomo va a prenderla di fronte all'asilo ma invece di riportarla a casa la sera la tiene per una settimana intera, senza farle avere contatti con la mamma. Infine la vendetta.

Nel telefono l'uomo ha ancora delle immagini che la giovane moglie gli ha inviato quando le cose tra i due sembravano funzionare. Sono fotografie di lei in atteggiamenti intimi, ritratti che sarebbero dovuti rimanere all'interno della coppia e che invece lui invia ai conoscenti della coppia e non solo. «Ecco la p...che va a letto con altri a gratis, una poco di buono che frequenta un barbone». Una in particolare viene spedita via Whatsapp anche alla madre di lei, ritraente la giovane a seno nudo e con indosso solo della biancheria. Sotto un messaggio: «Ecco qua tua figlia»

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