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Elsa Tandura

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Morte di Elsa Tandura, nessun processo: il gip ordina l'archiviazione

La Procura di Treviso sosteneva che la 66enne ex insegnante di lettere sarebbe caduta sbattendo violentemente la testa a causa di una spinta datale da Luca Furlan

Non ci sarà nessun processo a Luca Furlan per la morte di Elda Tandura, la 66enne deceduta nell'ottobre del 2017 a Vittorio Veneto dopo quasi un mese di coma a seguito di una caduta in casa durante un litigio con il 47enne. Il gip Bruno Casciarri ha infatti disposto l'archiviazione nei confronti dell'uomo, che era stato accusato di omicidio preterintenzionale. Secondo la Procura di Treviso la 66enne ex insegnante di lettere sarebbe caduta sbattendo violentemente la testa a causa di una spinta datale da Furlan. Una ipotesi investigativa suffragata dall'esito dell'autopsia sulla donna, il cui decesso fu causato da gravi lesioni alla testa.

Ma per il Tribunale del Riesame, che annullò l'ordinanza di custodia cautelare in carcere e per la Cassazione, che respinse il ricorso della Procura contro il provvedimento del tribunale della libertà, non c'era la priva della spinta. Anzi sarebbe stato possibile che Elda Tandura fosse caduta a terra da sola pur durante il violento litigio con Furlan, dato che quel giorno aveva assunto psicofarmaci e probabilmente aveva pure bevuto. La Tandura non venne mai sentita dagli inquirenti prima di cadere in coma e in ospedale raccontò i fatti di quella sera dando versioni giudicate troppo contrastanti una con l'altra.

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