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Cronaca Vittorio Veneto

Condanne per spaccio e ricettazione, l'ex calciatore Camporese torna dietro le sbarre

Il 49enne, con trascorsi con Piacenza, Triestina, Olbia e Mestre, è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Treviso. Nel 2017 era finito in un'indagine su un giro di droga che aveva portato in cella altri cinque pregiudicati

E’ stato rintracciato e arrestato sabato scorso a Vittorio Veneto, dagli investigatori della squadra mobile di Treviso, Giuliano Camporese, pluripregiudicato di 49 anni e con un passato da calciatore professionista nelle fila di Piacenza, Triestina, Olbia e Mestre. L'ex giocatore deve espiare una pena di quattro anni, sei mesi e 24 giorni in relazione ad un cumulo di pene per sentenze emesse tra il  2012 e il 2018 per reati inerenti agli stupefacenti e ricettazione.

Camporese è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Bona a Treviso, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Il 49enne era già rimbalzato agli onori della cronaca per un’importate operazione antidroga, risalente al 2017 e denominata “Doppia Z”, portata avanti dalla sezione antidroga della squadra mobile di Treviso. In quel frangente gli agenti, coordinati dal capo della squadra mobile, Claudio Di Paola, riuscirono a smembrare un’organizzazione di malviventi, soprattutto albanesi. Sei le persone che finirono in manette, compreso Giuliano Camporese.

Nel 2013,  il 49enne era finito nei guai per aver strattonato e colpito con un pugno un rivale in amore, di mezzo c’era una ragazza contesa e un presunto tradimento. Anni prima l’ex calciatore era stato inoltre coinvolto in altre vicende sempre riguardanti lo spaccio di droga e anche alla spendita di monete false.

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