Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Vittorio Veneto

Travolse e uccise un pedone, sei mesi a campionessa di mountain bike

Condanna in abbreviato per Noemi Pilat, 24 anni di Tarzo. Nell'incidente, avvenuto il 26 gennaio del 2018, morì sul colpo Livio Tonon, un 69enne di Vittorio Veneto

Investito a meno di 150 metri da casa. L'impatto è stato terribile e l'uomo, sbalzato per diversi metri sulla strada di via Vallata a Vittorio Veneto, è morto sul colpo. Per quell'incidente stradale, accaduto il 26 gennaio del 2018 intorno alle 20, oggi è stato celebrato il processo, in abbreviato, alla giovane di 24enne che investì e uccise Livio Tonon, un 69enne di San Pietro di Feletto, divorziato e padre di un figlio. Si tratta della campionessa di Mountain Bike Noemi Pilat, 24 anni, residente a Tarzo. La giovane, dopo l'incidente, era caduta in un profondo shock, tanto che era stato richiesto l'intervento dei sanitari.

Sei mesi con il riconoscimento delle attenuanti generiche, il concorso di colpa da parte della vittima (nessuno tra i parenti si era costituito come parte civile in quanto era avvenuto il risarcimento) e lo sconto per il rito la pena inflitta dal giudice per l'udienza preliminare Gianluigi Zulian. Il difensore della Pilat, l'avvocato Stefano Trubian, sta comunque valutando l'appello, in quanto si dice convinto che la campionessa non abbia responsabilità.

L'incidente era avvenuto in località Longhere di Vittorio Veneto,  all’incrocio davanti alla chiesa, dove si intersecano via della Vallata, via Longhere, via Feltre e via delle Fosse. Erano passate da poco le  20 quando Livio Tonon, originario di San Pietro di Feletto ma da tempo residente a Longhere, è stato centrato in pieno da una Ford Fiesta che procedeva in direzione di Revine. Alla guida c'era la Pilat, allora studentessa ma soprattutto affermata campionessa di mountain bike. L’uomo, che stava attraversando la strada, è stato colpito in pieno dall'auto: un colpo sordo e l'uomo è stato sbalzato sull’asfalto, finendo a parecchi metri di distanza dal luogo dell'impatto. Per lui non c'è stato niente da fare. 

Noemi Pilat, che era stata subito raggiunta sul posto e rincuorata dai familiari e dal anche sindaco di Tarzo, disse di non aver visto il pedone che attraversava a causa della scarsa illuminazione e soprattutto per effetto del vestiario dell'uomo, che indossava abiti di colore scuro ed era quindi poco visibile su quel tratto di strada. 

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