rotate-mobile
Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Vittorio Veneto

Ricatto a luci rosse, domani l'udienza di convalida

Sabato 18 settembre Saionara Floriani, 39enne di Baselga di Pine, una località in provincia di Trento, avrebbe dovuto presentarsi di fronte al gip di Treviso ma non sarà presente. La donna è accusata di estorsione per aver chiesto a un 40enne trevigiano soldi in cambio della mancata pubblicazione sui social delle foto a sfondo sessuale che l'uomo le avrebbe mandato

Alle 10 di domani mattina, 18 settembre, Saionara Floriani, residente a Baselga di Pine, una località in provincia di Trento, si sarebbe dovuta presentare di fronte al gip di Treviso per l'udienza di convalida, assistita dal suo legale, l'avvocato Francesco Moser di Trento. Ma  la 39enne, incinta di otto mesi e madre di un figlio di 18 mesi, non si presenterà per rispondere alle domande del giudice. La Floriani è accusata di estorsione per aver ricattato un 40enne trevigiano a cui avrebbe chiesto soldi in cambio della mancata pubblicazione sui social delle foto a sfondo sessuale che l'uomo le avrebbe mandato. La donna  è attualmente è reclusa presso il carcere femminile di Venezia.

La vicenda risale all’agosto scorso quando l'uomo era stato contattato telefonicamente dalla donna che, con alcuni pretesti, aveva iniziato ad interagire con lui mediante servizi di messaggistica, prima con conversazioni poi con lo scambio di fotografie intime. Successivamente, l’uomo si è incontrato nei pressi di un esercizio pubblico del vittoriese con la donna, che nella circostanza riferiva all’interlocutore di avere bisogno di 3.000 euro per sostenere delle spese personali.

Al netto rifiuto del 40enne, la donna, che al suo legale ha detto che la versione dell'uomo non sarebbe aderente a come sono avvenuti i fatti,  lo avrebbe minacciato che se non le avesse consegnato la somma richiesta avrebbe divulgato le fotografie che lo ritraevano in pose sconvenienti. Intimorito dalle conseguenze, la vittima, verso la fine del mese scorso, ha quindi consegnato alla donna il denaro chiesto, sperando che in quel modo la situazione si fosse conclusa, ma, al contrario, già nei giorni successivi riceveva ulteriori richieste di denaro per complessivi 6.500 euro, corredate da minacce delle medesime conseguenze già prospettate se non avesse provveduto. A bloccare Sayonara Floriani sono stati i carabinieri di Vittorio Veneto, che si sono presentati all’appuntamento fissato per la consegna del denaro.

Il difensore chiederà al gip che venga rimessa in libertà, alla luce del suo stato, o i subordine il carcere sia sostituito con l'obbligo dei domicilari.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ricatto a luci rosse, domani l'udienza di convalida

TrevisoToday è in caricamento