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Condanna durissima contro un violentatore a Vittorio Veneto

Condanna durissima contro un violentatore a Vittorio Veneto

Stuprò l'ex compagna malata di Sla, dura condanna a un 54enne

Sette anni e 4 mesi: questa la sentenza che i giudici di Treviso hanno emesso nei confronti di vittoriese accusato di violenza e stalking ai danni di una 34enne

7 anni e 4 mesi di reclusione, applicata, una volta espiata la pena, la misura di sicurezza del divieto di avvicinamento per una anno, 10 mila euro di provisionale a favore della parte offesa. Si è chiuso con una dura condanna il processo a un 51enne di Vittorio Veneto, accusato di aver violentato la ex compagna di 34anni. Il pubblico ministero Barbara Sabattini aveva chiesto la reclusione per nove anni.

Secondo le indagini i due vivevano da tempo come  separati in casa, per quanto continuassero a dormire nello stesso letto. Con la fine dell'amore si era naturalmente spenta anche la passione sotto le lenzuola, anche per effetto della malattia di lei, malata di Sla; ed è proprio questa la circostanza che secondo la 34enne l'ex compagno non avrebbe voluto accettare. Da qui l'innesco dell'episodio in cui sarebbe avvenuta la violenza sessuale. Un giorno di metà luglio l'uomo l'avrebbe approcciata sessualmente ma lei, che considera la storia chiusa, lo avrebbe respinto. A quel punto il 51enne l'avrebbe immobilizzata sul letto e stuprata.

La violenza si sarebbe ripetuta, pur con esiti diversi, circa un mese dopo. È il 13 agosto quando lui le si avvicina, lei lo spinge via e a quel punto l'uomo le avrebbe strappato di dosso la biancheria, iniziando a palpeggiarla. Sconvolta la 34enne sarebbe fuggita dalla casa, andando a sporgere denuncia. Il giorno dopo ha fatto le valigie e se ne è andata in compagnia del figlio, trovando ospitalità dai genitori. Ma il 51enne non si voleva rassegnare e così avrebbe iniziato a tormentarla con telefonate, messaggi e appostamenti. Si sarebbe più volte presentato a casa della famiglia di lei chiedendo di vederla e in un'occasione, a settembre, si sarebbe recato sul posto di lavoro dove l'avrebbe strattonata e minacciata.

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