menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il Centro per le dipendenze giovanili dell’Ulss 7 lancia "Whatsappiamo"

Il servizio permetterà di ricevere messaggi di aggiornamento sulle attività del gruppo. Per chiedere l’attivazione basta salvare il numero di telefono 3346601732 sul proprio telefono

CONEGLIANO Il SerD accorcia le distanze: il Centro per le Dipendenze Giovanili dell’Ulss 7 attiva, a partire da oggi, lunedì 23 maggio, un nuovo servizio di comunicazione con l’utenza tramite  WhatsApp. Obiettivo del nuovo servizio, che utilizza un sistema di comunicazione tramite sms gettonatissimo, immediato e gratuito, è di dare la possibilità all’utenza, in particolare a coloro che partecipano ad attività specifiche del Servizio, sia terapeutiche che a carattere preventivo, di ricevere brevi messaggi informativi da parte del Servizio.

Il servizio, denominato “Whatsappiamo”, permetterà di ricevere messaggi di aggiornamento sulle attività/iniziative del gruppo cui si è iscritti. Sarà a disposizione di tutti coloro che lo desiderano: per chiedere l’attivazione sarà sufficiente salvare il numero di telefono 334.6601732 sul proprio cellulare e inviare, successivamente, al contatto salvato un messaggio whatsapp in cui si chiede l’iscrizione al gruppo di cui si fa parte (Corsi Guida in Sicurezza, Gruppo Prevenzione delle Ricadute, Peer Education, Corsi per genitori – gruppi GEA, Corsi per smettere di fumare, ecc.),, indicando il proprio nome e cognome. Una volta completata l’iscrizione, si verrà inseriti in una lista broadcast, che garantisce la massima privacy. Il nome dell’utente, infatti, sarà visibile agli operatori ma non agli altri membri del gruppo.

“Con l’attivazione di WhatsApp – sottolinea il direttore generale, Francesco Benazzi – facciamo un ulteriore passo avanti sulla strada del miglioramento della comunicazione con l’utenza, e in particolare con la fascia giovanile. Siamo tra le prime realtà socio sanitarie a livello nazionale ad attivare questo servizio, confermando così le caratteristiche innovative  del Centro di Parè, realtà dedicata alla prevenzione delle dipendenze giovanili. Nell’ultimo decennio la struttura, attivat in via sperimentale nel 2003, ha seguito oltre 800 adolescenti, 200 dei quali minorenni. Dopo una prima fase di sperimentazione nell’Ulss 7 – ha aggiunto Benazzi – il servizio sarà esteso anche alle altre due aziende socio sanitarie della provincia di Treviso”.

A gestire il nuovo servizio di comunicazione con l’utenza sarà un operatore del Centro Dipendenze Giovanili che  avrà l’incarico di gestire l’account con la raccolta delle adesioni e la differenziazione in liste specifiche per ogni attività/gruppo. Nella prima fase, sperimentale, il servizio di messaggistica sarà utilizzato in modo unidirezionale dal SerD verso gli utenti che liberamente decideranno di aderire. Successivamente potrà essere valutata l’opportunità di una comunicazione bidirezionale.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Malore dopo la vaccinazione, 57enne ricoverato in ospedale

Giardino

Balconi fioriti: scopri le piante più scenografiche, i migliori vivai

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento