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Cronaca

Imbrattare non significa danneggiare: assolto writer

Imbrattare vagoni ferroviari non significa danneggiarli. A stabilirlo e' una sentenza del Tribunale di Treviso, che ha assolto un writer trentino

Una sentenza che fare drizzare i capelli ai difensori del decoro quella del giudice di Treviso, Michele Vitale, che ha assolto un writer trentino di 30 anni dall'accusa di danneggiamento.

Secondo la sentenza, imbrattare un vagone ferroviario, come aveva fatto l'imputato, non significa danneggiarlo, se poi ha potuto essere usato per le sue funzioni di servizio.

Il magistrato trevigiano ha rilevato che i vagoni imbrattati con lo spray, nonostante le discutibili decorazioni esterne, hanno potuto svolgere regolarmente il loro servizio.

Il trentino era stato denunciato dalla Polizia ferroviaria nel 2010, dopo essere stato sorpreso, insieme a un altro giovane, a tracciare scritte e disegni con la vernice spray su alcuni vagoni in sosta. L'amico dell'imputato, accusato dello stesso reato ma giudicato da un altro magistrato, era stato condannato a 15 mesi di reclusione.

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