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Cronaca Spresiano

Yacht Blanca, perquisita abitazione e l'ufficio del cognato di Fassa

Federico Nardi è indagato dalla Procura di Milano con il patron del colosso del calcestruzzo di Spresiano e alla figlia di quest'ultimo, Manuela, per frode fiscale e auto riciclaggio di 5 milioni di euro. L'operazione svolta dalle fiamme gialle

Perquisiti, nella giornata di ieri, 16 febbraio, dai militari della Guardia di Finanza di Milano gli uffici e l'abitazione di Federico Nardi, cognato dell'imprenditore trevigiano Paolo Fassa. Nardi risulta indagato con lo stesso patron del colosso del calcestruzzo e la figlia di quest'ultimo, Manuela, per frode fiscale e auto-riciclaggio. L'inchiesta, coordinata dalla Procura di Milano e in particolare dai magistrati Paolo Storari e Giordano Baggio, vede al centro lo Yacht di famiglia dei Fassa, il "Blanca", barca da sogno di 50 metri, ormeggiato al porto di Genova e sotto sequestro dai primi giorni di gennaio su richiesta presentata dai pm al gip del tribunale meneghino. Secondo gli inquirenti per l'acquisto e la manutenzione dell'imbarcazione, del valore di svariati milioni di euro, i Fassa si sarebbero serviti di fatture false a beneficio di società off-shore. A gestire le operazioni alcune società a cui si sarebbe rivolta in particolare Manuela Fassa, dirigente dell'azienda trevigiana. Lei ed il padre erano stati già interrogati, alcuni mesi fa, dai magistrati e alcuni stralci erano stati resi noti già dopo il sequestro di "Blanca". Paolo Fassa aveva detto: «So di aver ordinato una cosa illegale, solo che non me ne sono occupato nei dettagli, l'hanno fatto altri per me». Le perquisizioni ordinate nei confronti di Federico Nardi, fratello della moglie di Paolo Fassa, indicano un ulteriore allargamento dell'inchiesta da parte dei magistrati. Nella notte tra sabato e domenica la Procura milanese aveva chiesto e ottenuto l'arresto del braccio destro di Fassa, Giuseppe Parodi: di li a breve, secondo gli inqurienti, sarebbe fuggito alle isole Canarie e ora si trova ai domiciliari (arresto già convalidato dal gip Elisabetta Meyer). Parodi e Nardi devono rispondere dello stesso reato: reimpiego di denaro di provenienza illecita. L'ammontare del denaro riciclato sarebbe di circa 6 milioni, denaro usato per acquistare e manutenere lo yacht, evadendo il Fisco.

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