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Omicidio Armelin, Zaia: «Pena esemplare per l'assassino»

Martedì 5 aprile il presidente del Veneto è intervenuto ai funerali dell'83enne assassinato a Pieve di Soligo. «Tragedia senza spiegazioni, difficile perdonare. Buttar via le chiavi l'unica soluzione»

«Non servirà a riportare in vita Adriano Armelin, ma spero davvero che i magistrati diano una pena esemplare al suo assassino. Non si può perdere la vita in questa maniera. Adriano è stato torturato e trucidato, difficile perdonare chi massacra in questo modo un'altra persona». A dirlo è Luca Zaia, presente ai funerali di Adriano Armelin celebrati martedì 5 aprile a Pieve di Soligo.

Parole durissime nei confronti dell'assassino dell'83enne: «Spero davvero che la Giustizia faccia il suo dovere, buttar via le chiavi della cella sarebbe l'unica soluzione» aggiunge Zaia. Nove mesi fa il Governatore era presente, sempre a Pieve di Soligo, anche ai funerali di Elisa Campeol, la giovane accoltellata all'Isola dei morti, in riva al Piave a Moriago della Battaglia. «Purtroppo sono due storie totalmente diverse - commenta Zaia -. La tragedia di Elisa è ancora viva nel nostro territorio. Non siamo una provincia abituata a tragedie come queste. Quel che è certo è che l'Italia sembra diventata il Bengodi dei delinquenti. Bisogna mettersi d'impegno per andare in galera» conclude il Governatore.

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