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Martedì, 29 Novembre 2022
Cronaca Zero Branco / Via Scandolara

Schianto contro un muretto, 24enne muore dopo due giorni di agonia

Mattia Acquilin era rimasto vittima di un gravissimo incidente in via Scandolara, a Zero Branco. Troppo gravi le lesioni riportate, è spirato al Ca' Foncello di Treviso. Nell'incidente era stato sbalzato dall'auto finita fuori strada

Nella notte tra domenica e lunedì era rimasto coinvolto in un gravissimo incidente stradale a Zero Branco. Non ce l'ha fatta Mattia Acquilin, 24 anni, residente nella zona: il giovane, ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Ca' Foncello di Treviso, è morto nel pomeriggio di ieri, 23 novembre, a causa delle gravi lesioni riportate. Purtroppo neppure la delicatissima operazione a cui è stato sottoposto è servita a salvargli la vita.

L'incidente che gli è stato fatale è avvenuto all'1.50 a Zero Branco, lungo via Scandolara, all'altezza di via Onaro. Acquilin, alla guida di una Fiat Panda, ha perso il controllo della sua vettura terminando la corsa contro un muro di recinzione di un'abitazione, dopo aver divelto un palo della Telecom. Il 24enne, probabilmente senza cinture, è stato sbalzato all'esterno dell'abitacolo e ha riportato traumi gravisssimi. Trasportato presso ospedale Ca' Foncello di Treviso, in condizioni molto gravi, è spirato nella notte tra martedì e mercoledì. Sulla tragedia indagano i carabinieri della Compagnia di Treviso.

Mattia lascia i genitori Valentina e Andrea e quattro fratelli. La sua famiglia è originaria di Mestre. Il 24enne lavorava come agente immobiliare presso l'agenzia Immobilzero.

Il sindaco di Zero Branco, Luca Durighetto, a nome proprio e dell’intera Amministrazione Comunale di Zero Branco, desidera esprimere vicinanza ed il più profondo cordoglio alla famiglia Acquilin. Il messaggio del Sindaco: “La notizia di questo lutto ha colpito immediatamente tutta Zero Branco, dai coetanei ed amici di Mattia a tutte le persone legate a lui e alla sua famiglia, molto inserita in paese. Si tratta di un dramma, di fronte al quale mancano parole ed in cui la priorità è quella di stringerci tutti - come comunità - attorno alla famiglia, con discrezione, rispetto ma profonda umanità e sincerità”.

Il Comune ha messo a disposizione, nel caso di necessità e decisione della famiglia, spazi più ampi rispetto alla chiesa per celebrazione funerali.

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