Città dell'olio e Città del vino insieme per promuovere il turismo rurale

Importante protocollo d'intesa siglato nelle scorse ore dalle due associazioni nazionali. Un accordo di promozione del turismo di cui beneficerà anche il borgo di Asolo

Asolo, foto di Luciano Bragaggia

Vino e olio sono elementi cardine della dieta mediterranea, prodotti simbolo dell'identità e della cultura enogastronomica italiana. È partendo da questi semplici ma solidi presupposti, che l'associazione nazionale Città del Vino e l'associazione nazionale Città dell'Olio, di cui la Città di Asolo è componente, hanno firmato nelle scorse ore un protocollo d'intesa che darà un significativo contributo reciproco alla valorizzazione dei territori rurali del Belpaese.

Un obiettivo generale che potrà essere declinato dal punto di vista paesaggistico, turistico e delle produzioni enogastronomiche che meglio rappresentano il mondo imprenditoriale che fa riferimento a tutta la filiera vitivinicola ed oleicola. «Le Città dell'Olio e le Città del Vino raccolgono l'eccellenza delle nostre terre – afferma il presidente di Città dell'Olio Enrico Lupi – e condividono da sempre valori ed obiettivi comuni di promozione e di valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale, enogastronomico, storico e ambientale del nostro Paese. Con la firma di questo protocollo d'intesa, le nostre associazioni prendono un impegno concreto e sinergico nel mettere in campo azioni mirate allo sviluppo di un turismo enogastronomico "esperenziale" - continua Lupi - Il futuro del turismo delle nostre città è la messa a sistema in una offerta completa, esperienze uniche e irripetibili in grado di regalare forti emozioni al visitatore che diventa il protagonista assoluto di un viaggio nella conoscenza del prodotto ma soprattutto del territorio».

«Questa firma – afferma Floriano Zambon, presidente di Città del Vino – giunge al termine di un percorso che abbiamo da tempo condiviso circa la necessità di mettere assieme esperienze comuni che riguardano analoghe attività. Credo che questo percorso possa portare ad una sempre più forte integrazione tra le due associazioni che condividono valori, finalità, esperienze. Soprattutto per sviluppare l'incoming turistico nei territori del vino e dell'olio, che spesso coincidono. Sono molti, infatti, i Comuni che aderiscono ad entrambe le associazioni. Quindi è stato naturale avviare questo percorso comune». Il protocollo d'intesa prevede, tra l'altro, il coinvolgimento e la collaborazione operativa delle rispettive articolazioni organizzative, la ricerca di sinergie con soggetti privati e pubblici e le istituzioni locali, regionali e nazionali per attivare specifici eventi e progetti in particolare relativi allo sviluppo del turismo enogastronomico. «Altri obiettivi comuni - aggiunge il sindaco di Asolo, Mauro Migliorini - la tutela del patrimonio paesaggistico, ambientale e agroalimentare dei territori, la tutela dei consumatori e la promozione della sicurezza agroalimentare, anche attraverso azioni mirate e momenti di approfondimento, ai fini di una conoscenza del vino e dell'olio e dei suoi territori di origine. Tutte iniziative che la nostra amministrazione ha già iniziato a rendere operative, basti pensare al Premio Asolo Cittaslow per la tutela del paesaggio, oppure all'Angolo dei Sapori Asolani».

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