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Cucina Nervesa della Battaglia

Cocoradicchio è tutto n-uovo. E la corsa alle prenotazioni fa raddoppiare gli appuntamenti

Si preannunciano già molto affollati i prossimi appuntamenti al ristorante Da Miron, a Nervesa della Battaglia

NERVESA DELLA BATTAGLIA È partita “con il botto”, la trentesima edizione di Cocoradicchio. E non solo perché le due serate iniziali, realizzate dal Ristorante Le Marcandole di Salgareda, sono state un trionfo di sapori, di novità e di apprezzamenti da parte di un pubblico che Roberta e Alessandro Rorato, i titolari del celebre ristorante sulle rive del Piave, sono riusciti a coordinare brillantemente nonostante il travolgente afflusso di pubblico. Ed anche a Monaco di Baviera, dove Cocoradicchio ha fatto tappa giovedì 8 febbraio, patron Giorgio Cherubini ha registrato il tutto esaurito e grandi apprezzamenti per il menu a base di radicchio trevigiano nella sua Osteria Del Katzlmacher, avamposto del gusto trevigiano d’Oltralpe

E le prenotazioni del pubblico fioccano in tutti i ristoranti della rassegna che onora il “fiore che si mangia” dal 1988 e che dopo trent’anni di successi riesce ancora a stupire con la ricerca di novità lontana dal sensazionalismo e vicina alle esigenze della moderna ristorazione. Così si preannunciano già molto affollati i prossimi appuntamenti al ristorante Da Miron, a Nervesa della Battaglia, che previdentemente aveva già calendarizzato due appuntamenti con Cocoradicchio, per la serata di sabato 10 e per il pranzo di domenica 11 febbraio, secondo la soluzione “diurna” proposta solo dal ristorante fondato da Roberto Miron e oggi condotto da suo figlio Andrea e sempre molto apprezzata dal pubblico che ama scoprire i nuovi sapori senza affrontare trasferte notturne.

Ma anche il Parco Ristorante Le Calandrine di Cimadolmo, entrato nel gruppo alla fine dello scorso anno e al suo debutto in Cocoradicchio, ha già dovuto provvedere a raddoppiare le serate, aggiungendo a quella prefissata di venerdì 23 febbraio, una nuova data per giovedì 22 febbraio per accogliere tutte le numerose richieste di partecipazione che il ristorante di Ilaria Antonioli, Remo Splicigo e Gianni Contessotto sta ricevendo. Cosa che sta accadendo anche al Ristorante da Gigetto di Miane, che oltre alla data di venerdì 9 marzo ha dovuto già programmare Cocoradicchio anche sabato 10 marzo, per rispondere alle continue richieste di prenotazione.

Sarà per lo sfizioso tema scelto dagli chef di Cocoradicchio per questa 30ma edizione (l’uovo), sarà per la versatilità delle cicorie rosse trevigiane che i ristoratori Cocoradicchio sanno esaltare con sempre crescente fantasia e modernità, sarà perché oramai Cocoradicchio non è più solo una rassegna gastronomica ma un vero fatto di “costume del gusto”, sta di fatto che l’attesa per ogni serata del vivace gruppo “Coco”, sempre al lavoro per esplorare insieme e con entusiasmo i nuovi indirizzi della cucina trevigiana, cresce ogni anno. Forse anche solo perché, come recita il claim scelto per questa edizione, Cocoradicchio sa essere sempre n-uovo. Da trent’anni.

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