Piatti pronti, la bontà del ristorante a casa nostra

Niente gite fuori porta a Pasqua, il pranzo lo portano direttamente i ristoratori. Vi proponiamo una serie di interessanti proposte a domicilio per sentirsi al ristorante anche dentro casa

Le proposte dei ristoratori trevigiani che non chiudono

Natale con i tuoi...Pasqua lo stesso. Niente gite fuori porta quest'anno, complice il Coronavirus che ci tiene tutti a casa; e allora cosa fare?  Per chi non vuole rinunciare ad un pranzo sfizioso senza mettersi ai fornelli arriva in soccorso chi, tra i ristoratori delle provincia trevigiana, mette a disposizione il proprio "sapere" per confezionare deliziosi primi, gustosi secondi, prelibati dolci con cui ingannare la monotonia dello "stare" chiusi a casa fingendo che sia un giorno di festa.

Primo della nostra lista è il ristorante da Pino. Con oltre 100 addetti complessivi è una delle  attività che soffrono di più ma il bisogno aguzza l'ingegno e ecco che Da Pino si trasforma e diventa produttore di specialità che vengono portate direttamente a casa nostra. Si va dalle classiche pizze ai primi piatti fantasiosi prodotti con ingredienti naturali e di stagione ai secondi, fantasiosi e di classe. Chi prone un menu autenticamente pasquale è il Basilisco di Treviso. Il noto locale non si ferma e sforma piatti delle tradizione che arrivano direttamente sulle vostre tavole: 3 antipasti per gradire tra cui immancabile il sapore e il profumo della stagione che avanza con  asparagi al vapore e uova sode, un fresca e succulenta lasagna con s-ciopeti e ricotta e un doppio secondo tra agnello e scaloppa di vitello agli aspragi verdi e ricotta. Si va sul pesce alla "Pensa" di Ponzano: il noto locale propone un menù ristretto ma ricco fatto di specialità di pesce e carne, con sughi da favola con cui impreziosire i primi da "casa". All'Antica Osteria  Zanata a Maserada, con carne grigliata e sughi pronti, e Villa Maria Luigia a San Biagio di Callalta chiudono la nostra breve carrellata di "posti" aperti. Con una precisazione: questi due ultimi locali servono una clientela del luogo, limitata ai residente entro una cerchia di dieci chilometri.   

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