Brenna (Pdf): «Inaccettabile l’esistenza di una legge infame come la 194»

Furlan (PdF Padova): «I figli rappresentano il futuro dell’Italia e dell’Europa»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

«A distanza di oltre 42 anni dall’approvazione della legge 194, dopo che milioni di vite innocenti sono state eliminate dalla più becera prevaricazione umana, invitiamo tutte le persone e le associazioni di buon senso ad unirsi al Popolo della Famiglia nella sua battaglia politica in difesa della vita». Lo ha dichiarato Andrea Brenna, neoeletto segretario nazionale del Popolo della Famiglia intervenendo nel dibattito concomitante il 40° Convegno CAV, promosso dal Movimento per la Vita. Afferma Andrea Brenna: «Non è accettabile che in una società progredita come la nostra possa ancora essere tollerata l’esistenza di una legge infame come la 194. Una legge in base alla quale, errando, la donna è impropriamente ritenuta proprietaria della vita del concepito. L’aborto non può essere considerato un atto di libertà, né tantomeno un diritto; è un atto che supera la sfera personale del singolo e che coinvolge la vita di un soggetto terzo e indifeso. In gioco c’è la vita di milioni di concepiti il cui sangue viene quotidianamente versato sull’altare della prevaricazione umana celata dietro un finto diritto». Continua il segretario nazionale del Popolo della famiglia Andrea Brenna, facendo sue alcune delle parole poste a tema del Convegno: «Non si vede bene che col cuore; ottimo, fermiamo assieme questa terribile deriva, risaliamo la china, salviamo la vita di milioni di concepiti al più presto, mandiamo in Parlamento una forza indipendente come il Popolo della Famiglia, capace di essere determinante nella formazione delle maggioranze parlamentari. Occorre vincolare al più presto le maggioranze di governo al rispetto della vita in ogni sua fase, dal concepimento alla morte naturale. Solo così potremo finalmente liberare le donne dal dramma della morte dei propri figli, spalancando le braccia alla vita ed al rispetto. Il primo provvedimento di legge che il Popolo della Famiglia approverà quando farà parte della maggioranza di governo, è l’approvazione del Reddito di Maternità; unico provvedimento in grado di liberare completamente la donna dalle catene economiche che oggi le impediscono di realizzare appieno il suo connaturale desiderio di maternità». Prosegue Gianpaolo Furlan, presidente del Circolo di Padova «Come PdF anche Padova abbiamo raccolto migliaia di firme per la proposta di legge del Reddito di Maternità. A dimostrazione di quanto la politica nazionale sia sorda a queste istanze, il progetto depositato alla Camera dei Deputati giace inascoltato da oltre 2 anni assieme alle quasi 55 mila firme raccolte in tutt’Italia. Il Reddito di Maternità servirà a combattere la peste bianca che attanaglia l’Italia e l’Europa intera: la denatalità» che conclude affermando «Il "tasso di sostituzione" (calcolato in 2,1 figli per donna) è raggiunto solamente in quei paesi che hanno adottato politiche a sostegno della maternità mentre l'Italia è fanalino di coda in Europa con un tasso di fertilità di 1,3 figli per donna. In un'Italia che flirta più volentieri con la cultura della morte che con l'idea di maternità, intendiamo portare la nostra cultura popolare fondata sui diritti delle donne madri, che con i loro bimbi rappresentano il futuro. Non c’è un diritto di abortire, c’è il diritto del bambino a nascere».

Torna su
TrevisoToday è in caricamento