Damiano, l’appello: «Ci riducono in lager sanitari: la magistratura intervenga e scovi la verità»

Il presidente dei Pescatori di Pace lancia l’appello ai magistrati «per scoprire la verità contro la guerra che vogliono imporre»

Il presidente dei Pescatori di Pace Lorenzo Damiano lancia l’appello alla magistratura chiedendo di intervenire per fermare quello che ogni giorno appare «sempre più come un’operazione losca, un attacco alle libertà dei popoli, tanto reale quanto spirituale»: «Emergono sempre più evidenze di quanto questo virus sia stato ingigantito e utilizzato per colpire le libertà del popolo e instaurare ovunque dittature – afferma Damiano -, col pretesto sanitario. Gli ultimi soprusi di Conte, la confusione che regna in Veneto con il duo Zaia-Crisanti, e via discorrendo. Una nuova guerra che come ho sempre detto è prima di tutto spirituale e che troverà nel popolo, con l’aiuto di Dio, la sua rinascita».

Obiettivo: nuovi lager

Damiano è fermamente convinto che la Germania sarà terrà di rivoluzione: «Lo si è visto con la protesta dei giorni scorsi a Berlino, oltre un milione di persone in piazza, ma anche con i video che girano in queste ore sulle piattaforme social che vedono i medici tedeschi, tra cui Klaus Puschel invitati in televisione a denunciare la verità: anche in Germania le autopsie negate fanno capire che si tratta di un attacco globale che vuole arrivare a confinare i popoli in lager sanitari col pretesto della salute. Ci vendono sigarette, ci inquinano ogni giorno con nuovi dispositivi tecnologici, 5G in testa, e vogliono farci credere che si prendono cura della nostra salute per un virus influenzale? Non prendiamoci in giro: il pretesto è evidente per instaurare regimi dittatoriali e controllarci con virus e vaccini. Bill Gates, ad esempio, venga fatto fuori dai giochi. Vogliono trasformare le nostre terre in lager, il nostro popolo in cavie da laboratorio, magari diminuire la popolazione con qualche loro diavoleria. Non lo permetteremo per amore dei nostri figli, delle nostre Patrie e del nostro Signore Gesù Cristo che è unico Salvatore e giudice.»

La magistratura intervenga

Damiano quindi conclude: «E’ il popolo che deve rinascere. E il popolo si farà sentire. Si farà sentire ora, il 5 settembre a Roma, si farà sentire ovunque. E la magistratura, per cortesia, indaghi. Indaghi prima che sia troppo tardi. Chi ha avuto parenti vittime di questo virus chieda chiarezza: autopsie, indagini. E’ adesso che la magistratura deve fare il suo lavoro e dimostrare di saper trovare la Verità e colpire i colpevoli. Le evidenze cominciano a diventare troppe. Prima che sia troppo tardi, prima che il popolo arrivi alla disperazione: agite e smascherate una volta per tutte gli errori e le speculazioni su questo virus influenzale. E’ ora di smetterla care elite di terrorizzare la gente per una manciata di casi su milioni e milioni di persone: oltre che ridicolo questo atteggiamento a lungo andare diventa anche pericoloso. A meno che nel piano diabolico non sia compresa la guerra civile. E’ questo che volete? Perché noi, invece, chiediamo la pace. Chiediamo shalom».

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