No allo smart working, lettera dei dipendenti per tornare in azienda

Con una lettera aperta i dipendenti di Bottega spa, azienda vinicola di Bibano di Godega di Sant'Urbano, hanno fatto sapere al loro datore di lavoro di essere stanchi dello smart working che porta alla solutidine e inibisce la personalità.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Tutti i collaboratori di Bottega spa vogliono tornare a lavorare insieme in azienda anche se, ovviamente, nelle maggiori condizioni di sicurezza. Così hanno inviato una lettera a Sandro Bottega, titolare dell'azienda di Godega di Sant'Urbano, per esprimergli la loro volontà di voler tornare a lavorare in azienda.

«In un mondo che promuove il lavoro da casa - sostengono - vogliamo far sentire la nostra voce per dire che non è vero che migliora l'efficienza e la produttività. Non siamo nacchine ma cervelli che pensano, che risolvono i problemi. Vogliamo tornare alla normalità». Sandro Bottega ha ancora una volta sottolineato l'attaccamento all'azienda dei suoi collaboratori e promesso che appena possibile tutti torneranno a Villa Rosina e nelle altre sedi produttive sparse tra Veneto, Friuli e Toscana.

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