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Il suo cane abbaia troppo, collare elettrico per "zittirlo": padrone denunciato

Operazione a Treviso delle guardi zoofile dell'Enpa: l'uomo dovrà rispondere del reato di maltrattamento di animali. Pioggia di segnalazioni dall'inizio del 2018, una ventina di multe per l'uso della catena per legare i quattrozampe

TREVISO Il suo cane abbaiava spesso, spessissimo, anche durante la notte. Il padrone ha trovato una soluzione tanto efficace quanto illegale e incivile: un collare elettrico, a batteria, con cui poteva "elettrificare" il suo animale a distanza, con un telecomando, costringendolo così a smetterlo. A scoprire il "trattamento" subito da un cane di grossa taglia sono state le guardie zoofile dell'Enpa che hanno provveduto a sequestrare il collare elettrico e a denunciare alla Procura il proprietario. L'uomo, residente nell'immediato hinterland di Treviso, sarà ora denunciato alla Procura di Treviso per il reato di maltrattamento di animali. A segnalare alle guardie zoofile il caso sono stati alcuni residenti. Il proprietario del cane aveva regolarmente acquistato il collare elettrico (la vendita è consentita dalla legge ma non questo tipo di utilizzo) perchè esasperato dal continuo abbaiare del cane. Il collare, purtroppo ancora troppo utilizzato, si compone di una batteria ricaricabile e due pungoli di metallo che rilasciano scariche elettriche di potenza variabile.

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Il proprietario può agevolmente attivare il dispositivo con un piccolo telecomando, a distanza. Molto spesso il proprietario di cane che acquista il collare è del tutto inconsapevole che il suo utilizzo sia illegale. Pare che anche alcuni cacciatori lo utilizzino in maniera illecita, sempre per controllare o richiamare i propri cani nel caso questi si allontanino. Dall'inizio del 2018 si tratta del secondo sequestro di un collare elettrico da parte delle guardie zoofile, la cui attività vede una forte impennata di segnalazioni (circa una al giorno, una trentina al mese) di vario tipo da tutta la provincia, segno di una sempre maggiore sensibilità sul tema dei maltrattamenti sugli animali da parte dei trevigiani. Nonostante le campagne di informazione sono sempre di più i padroni di cani che continuano a tenere, legati con catene, i propri animali: già una ventina i trevigiani denunciati per questa pratica e per chi invece rinchiude in spazi troppo angusti i quattrozampe (la legge regionale parla di uno spazio minimo di almeno 4 metri quadrati).

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