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Dopo un gravissimo incidente torna a vivere grazie ad una protesi bionica

Un uomo del trevigiano da qualche settimana usa I-Limb Quantum, l’innovativa protesi che, compiendo più di 30 prese, si muove come una vera mano. Il dispositivo, applicato dall’officina Maria Adelaide di Torino, è programmato con una app dallo smartphone e comunica in blootooth con gli oggetti di casa grazie ad appositi microchip sistemati nella propria abitazione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

TREVISO Francesco Bordignon, uomo originario di Bassano sul Grappa sposato e padre di due figli, da alcune settimane utilizza una protesi bionica con la quale è tornato a mangiare, vestirsi e scrivere al computer in modo autonomo. Con questa protesi infatti Francesco comanda 30 prese differenti, riuscendo a compiere sia movimenti sofisticati come prendere piccoli oggetti che altri semplici ma ormai impossibili con una normale protesi a pinza, come indicare un oggetto o stringere la mano. L’intervento è stato realizzato dall’Officina Ortopedica Maria Adelaide di Torino, unica azienda accreditata nel nord Italia per l’applicazione di questo tipo di apparecchio. Francesco ha perso l’avambraccio destro nel 2010 a seguito di un gravissimo incidente avvenuto la sera del 1° giugno quando, mentre svolgeva alcune attività in campagna, rimase incastrato in un macchinario.

Le lesioni riportate agli arti superiori stavano mettendo in serio pericolo la sua vita e il personale medico capì che per la mano destra l’unica possibilità era l’amputazione, decidendo invece di tentare la ricostruzione dell’avambraccio sinistro meno danneggiato. “Dopo sette interventi e anni di riabilitazione e fisioterapia, i medici mi dissero che con la protesi probabilmente avrei recuperato più funzionalità di quella che avrei mai potuto raggiungere con il braccio ricostruito. A quel punto ho iniziato a informarmi il più possibile per avere la migliore apparecchiatura protesica sul mercato.” UNA PROTESI BIONICA Venuto a conoscenza su internet di I-Limb Quantum, sviluppato da un’azienda inglese - la Touch Bionics, e contattata l’azienda, a Francesco fu proposto di provarla presso l’Officina Ortopedica Maria Adelaide, l’unica accreditata in Italia per l’applicazione di questo arto bionico. La struttura della protesi di avambraccio, costruita interamente dall’Officina, funziona con il comando mioelettrico (il motorino viene attivato solo attraverso la contrazione muscolare). Unendo l’avambraccio con la tecnologia della mano I-Limb, Francesco adesso può comandare più di 30 prese, modificandole e impostandole attraverso l’app scaricabile gratuitamente sullo smartphone e tornando così a compiere molti gesti quotidiani che non poteva più fare.

UNA NUOVA VITA “Dal giorno dell’incidente la mia vita è stata completamente stravolta. Con l’affetto di mia moglie e della mia famiglia sto cercando di recuperare una vita autonoma al massimo delle mie possibilità, ma non è semplice. All’epoca lavoravo come programmatore informatico ma non sono riuscito a rientrare al lavoro. Per tornare a sentirmi utile quest’anno ho frequentato l’Università del Volontariato ma voglio trovare presto un impiego per avere un ruolo attivo nella società. Spero che presto, anche grazie all’alta funzionalità della nuova protesi, possa modificarsi qualcosa. L’esempio di Bebe Vio, Alex Zanardi o Fulvio Marotto mi aiutano a non mollare, dandomi la forza nei momenti più difficili” racconta Francesco. “Ho trovato poche informazioni sullo stato dell’arte delle protesi da parte degli operatori sanitari che spesso non erano chiari nell’illustrarmi le alternative a disposizione. L’investimento per un dispositivo con una tecnologia di questo tipo è molto alto – il costo totale varia dai 35.000 ai 40.000 euro di cui, nel mio caso, la ASL ne coprirà 9.000 – ma è possibile ridurre notevolmente la cifra anche grazie alla rivalutazione delle vecchie protesi” conclude Francesco. I-Limb skills: • 1° protesi con 5 dita motorizzate singolarmente e autonomamente • unica protesi con comando gestuale: presa attivata con il solo movimento della mano nelle 4 direzioni • più di 30 prese attivabili e modificabili con una app gratuita sullo smartphone • comunica in bluetooth con gli oggetti di casa attraverso appositi microchip • possibilità di raccogliere piccoli oggetti con modalità “pizzicare” • tecnologia mioelettrica per sfruttare correnti bioelettriche dell’attività muscolare • possibilità di personalizzazione con cover

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