Il 4 maggio riaprono anche i concessionari: gli appuntamenti saranno sia fisici che online

Il Presidente del Gruppo auto moto di Confcommercio, Giorgio Sina: «In aprile abbiamo perso il 98% del fatturato. Le concessionarie rappresentano il 3% del Pil»

Il presidente del gruppo Confcommercio, Giorgio Sina

Il codice Ateco 45 riapre, e lunedi 4 maggio sarà la volta dei concessionari auto e moto della provincia di Treviso. «In aprile - spiega il presidente del Gruppo auto provinciale di Confcommercio Giorgio Sina - abbiamo perso il 98% del fatturato, il nostro comparto si è bloccato e ed ora ha di fronte a sé una ripartenza lenta e sottoposta alle prescrizioni necessarie per la tutela della salutev.

I concessionari della provincia di Treviso riaprono, ma per farlo,  devono obbligatoriamente adottare il protocollo di sicurezza sulle misure anticontagio ed aver sanificato i locali e tutte le vetture presenti in negozio o prese in carico dalle officine. Da lunedi 4 i clienti potranno tornare in concessionaria per acquistare o ritirare i veicoli già targati e pagati, per tutte le operazioni di post vendita, per effettuare tagliandi e cambi di pneumatici, fissando appuntamenti distanziati. «Riapriamo - spiega il presidente del gruppo auto moto Giorgio Sina - con tutti i sistemi di sicurezza possibili, gli appuntamenti saranno sia fisici che o line, sia per concordare manutenzioni che per la vendita. Ci saranno offerte dedicate e qualsiasi cliente, in questa fase, potrà acquistare la macchina in tutta sicurezza prendendo il proprio appuntamento».

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«Diamo lavoro a migliaia di lavoratori, sosteniamo l’economia, abbiamo sempre fatto la nostra parte per garantire uno sviluppo sostenibile ed il rinnovo del parco autovetusto- afferma il Presidente Giorgio Sina – ora lo scenario è cambiato, c’è molta paura tra i consumatori ed incertezza del lavoro tra le famiglie, quindi un acquisto importante come l’auto viene rinviato. Occorre invece lucidità e visione per favorire il ritorno progressivo alla normalità. Questo virus ha dimostrato come sia necessario programmare una mobilità sostenibile, tema su cui anche le città si giocheranno parte della ripresa».

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