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Bio-materiali innovativi prodotti dagli scarti: HBI vince il premio Gaetano Marzotto

La startup trevigiana di Daniele Basso e Renato Pavanetto è stata premiata a Roma il 2 dicembre scorso aggiudicandosi la vittoria tra gli oltre mille progetti presentati

TREVISO Potrebbero essere l'umido gettato dalle nostre tavole e gli scarti organici dell’industria agroalimentare la risorsa del futuro che consentirà di sostituire i materiali derivati dal petrolio, con bio-materiali rinnovabili e sostenibili.

L'eccezionale scoperta è di una startup trevigiana che il 2 dicembre scorso a Roma, su 1000 altri progetti che avevano partecipato, ha vinto uno dei premi speciali Gaetano Marzotto, il più importante riconoscimento a livello nazionale per le startup. Daniele Basso, giovane ricercatore universitario, e l'imprenditore trevigiano Renato Pavanetto hanno messo a punto una tecnologia innovativa, che trasforma gli scarti dell’industria agroalimentare (quali ad esempio, la vinaccia, gli scarti dell’agricoltura così come quelli della gestione del verde) in un bio-materiale, chiamato Greenpeat, utilizzabile sia come combustibile solido pulito ad alto rendimento, sia come condizionatore dei terreni, sia come materiale filtrante.

Un progetto unico nel suo genere, applicabile sia ad impianti di ridotte dimensioni come, ad esempio, piccole e medie industrie alimentari, sia ad importanti stabilimenti industriali o a società di trattamento dei rifiuti.

L’innovatività della tecnologia sviluppata dalla HBI srl di Basso e Pavanetto consiste nel riuscire a risolvere contemporaneamente due problemi: quello del trattamento efficace degli scarti agroindustriali e quello dello sfruttamento di risorse fossili (come la torba), contestualmente producendo un materiale ad alto valore aggiunto, completamente in accordo con i concetti di economia circolare ed economia verde. Inoltre, a differenza dei comuni processi di trattamento di questi scarti (compostaggio, digestione anaerobica, gassificazione, ecc.), questa tecnologia presenta rendimenti nettamente più alti, tempi di trattamento ridotti ed emissioni quasi del tutto trascurabili.

HBI Srl è una startup innovativa che lavora nel campo della green e circular economy ed è nata sulla base del dottorato di ricerca di Daniele Basso, attualmente ricercatore presso la Libera Università di Bolzano, e grazie allo spirito imprenditoriale di Renato Pavanetto e della sua ditta Carretta Srl di Quinto di Treviso, la quale è attiva da più di 25 anni nel campo delle automazioni industriali e della robotica.

Nell’ultimo anno, HBI Srl ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali, tra i quali il Premio Impresa Innovazione D2T (Trentino Sviluppo, Trento), il Premio Speciale “Green and Circular Economy” e il Premio Speciale “Bioeconomy” (Global Social Venture Competition, Milano), Premio Speciale Italeaf (Italeaf e Intesa San Paolo), Alimenta2Talents (PTP, Expo e Comune di Milano) e il Premio Unicredit StartLab (Unicredit, Milano).

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