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Martedì, 17 Maggio 2022
Economia

I nemici dei giardinieri di Marca: abusivismo e cattivo tempo

Natalino Comin, di Confartigianato Marca Trevigiana, interviene sulle difficoltà della categoria, vessata in particolare dal meteo sfavorevole e dagli operatori irregolari

Giardinieri alle prese con la crisi e anche con il meteo avverso e la concorrenza abusiva.

A mettere in evidenza le problematiche della categoria è Natalino Comin, presidente Giardinieri Confartigianato Marca Trevigiana.

"Le difficoltà che le nostre piccole medie imprese stanno attraversando è oramai nota ai più - spiega Comin - ma anche all’interno di una situazione economica generale particolarmente difficile vi sono imprese che soffrono di più e imprese che soffrono di meno. Tra le prime degna di nota è sicuramente la categoria dei giardinieri che, non fosse altro per la crisi economica, si vede anche costretta a fare i conti con l’esponenziale dilagare della piaga dell’abusivismo. Non parliamo poi della situazione meteorologica di quest’anno che con le continue piogge sembra voler condannare le imprese all’inevitabile chiusura".

Se contrastare il meteo è impossibile e affrontare la crisi economica del Paese è ben difficile, la lotta all’abusivismo è una sfida che le aziende regolari non possono rischiare di perdere.

"Cos’è che di fronte alla scelta tra un’azienda regolare e il dopolavorista o pensionato spinge ad affidare a questi ultimi la manutenzione di una siepe, la potatura di un albero o il taglio dell’erba del nostro giardino? - si chiede Comin - E’ forse il prezzo, un rapporto di conoscenza, una certa forma di solidarietà nei confronti di chi per passatempo ha trovato nel giardinaggio il modo di riempire le proprie giornate (e non solo) o forse tutti e tre questi elementi assieme? L’apparente innocua scelta tra imprese regolari e lavoratori non in regola nasconde dietro di sè dinamiche molto più complesse e importanti".

La risposta agli interrogativi di Comin interessa non solo le aziende ma anche le tante famiglie che grazie a queste vivono. Ma la partita tra imprese regolari e lavoratori abusivi è una partita impari - rileva Comin.

A sfavore delle imprese regolari le tassazioni elevate, le costose normative sulla sicurezza dei lavoratori e gli adempimenti burocratici. 

"Le imprese regolari sono quelle che assumono i nostri figli e fanno imparare loro un lavoro dignitoso - ricorda Comin - sono quelle che concorrono a far andare avanti l’economia e per assurdo concorrono a pagare la pensione degli stessi pensionati loro concorrenti".

"Non dimentichiamo inoltre che vi sono pesanti sanzioni, sia penali, sia amministrative anche per i committenti che affidano a lavoratori non regolari la manutenzione dei loro giardini - conclude Comin - La scelta tra impresa regolare e lavoratore abusivo è la scelta tra chi un primo lavoro e una pensione ce l’ha già e un’azienda che ha tutto il diritto di vivere. La scelta tra impresa regolare e lavoratore abusivo è la scelta tra chi guarda al futuro con speranza e tra chi questo futuro lo condanna".

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