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I commercianti: “Il sistema Treviso ha retto, l’Adunata ha unificato le generazioni”

Renato Salvadori, presidente di Ascom: "I trevigiani, cittadini o imprenditori, hanno dimostrato di essere gente operosa, aperta ed accogliente"

TREVISO “Tutto il Sistema Treviso ha retto, le imprese, ed in particolare i pubblici esercizi, gli alberghi e la ristorazione, hanno dato prova di saper affrontare con mezzi, contratti, strumenti adeguati e grande disponibilità, un evento colossale come quello dell’adunata, che ha superato le aspettative in termini di affluenza e di valore aggiunto.”

“Al di là dell’indotto economico, peraltro importantissimo l’Adunata -ha affermato il presidente di Ascom Confcommercio, Renato Salvadori- ha portato con sé un valore emozionale di cui, evidentemente, si sentiva un forte bisogno. I trevigiani, cittadini o imprenditori, hanno dimostrato di essere gente operosa, aperta ed accogliente, che ha saputo vivere a pieno le due facce dell’adunata: l’intensità del valore istituzionale con il messaggio etico e solidale degli alpini, ma anche tutto l’aspetto conviviale e del divertimento che ha attratto, forse per la prima volta, pubblico di tutti i generi unificando, nel concreto, le generazioni. Giovani, vecchi, famiglie e bambini, uniti in un’unica grande atmosfera, quella delle grandi feste che Treviso non viveva da anni”.

“Non posso far altro che unirmi al coro di complimenti e soddisfazioni per le giornate dell'adunata degli Alpini. Un successo di partecipazione e organizzazione che dimostra come l’Amministrazione Manildo stia lavorando per la crescita della città e di tutto il territorio intorno ad essa”. Questo il positivo commento di Lorena Andreetta, segretaria provinciale del Partito Democratico trevigiano. “Non era facile gestire l’arrivo di centinaia di migliaia di persone - sottolinea Lorena Andreetta -, ma la sinergia messa in campo tra il Comune e i tanti attori del territorio ha reso l’evento una festa che ha coinvolto prima di tutto i cittadini trevigiani. E i risvolti positivi non si sono sentiti soltanto nel capoluogo, perché tutti i comuni della cintura urbana e anche più distanti geograficamente, hanno ospitato alpini, preso parte ai festeggiamenti e beneficiato anche di qualche ritorno economico, utile in tempo di crisi. Tempi, inoltre, che vedono i comuni sempre più al centro delle politiche provinciali. Bene dunque - conclude Andreetta - che queste giornate con gli alpini abbiano regalato una ventata di vita e di gioia e risvegliato il senso di appartenenza alla nostra comunità trevigiana. Grazie agli Alpini e grazie a Treviso".

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