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"Stato in debito per 60 milioni con gli agricoltori veneti"

L’allarme è stato lanciato da Asnacodi (Associazione dei Consorzi di Difesa) e le Organizzazioni Sindacali Agricole davanti al Ministero delle Politiche Agricole in via XX Settembre 20 nella Capitale dove è giunto anche il presidente di Condifesa Veneto Valerio Nadal

TREVISO Lo Stato è debitore nei confronti degli agricoltori veneti di circa 60 milioni  per il mancato versamento dei contribuiti per le assicurazioni contro le calamità nelle campagne. L’allarme è stato lanciato da Asnacodi (Associazione dei Consorzi di Difesa) e le Organizzazioni Sindacali Agricole davanti al Ministero delle Politiche Agricole in via XX Settembre 20 nella Capitale dove è  giunto anche il presidente di Condifesa Veneto Valerio Nadal con una folta rappresentanza di agricoltori veneti. I problemi  riguardano in particolare modo i danni  provocati dai cambiamenti climatici. I problemi dell’economia reale incombono con gli agricoltori che dopo mesi di attesa – sottolinea Nadal - devono ancora riscuotere più di 60 milioni dall’Agea controllata dal Ministero delle Politiche Agricole per gli anni 2015-2016-2017 per le polizze assicurative contro i danni causati dal maltempo. A questo si aggiunge lo spreco di soldi degli agricoltori che sono costretti a pagare alcuni milioni di interessi passivi per anticipare i contributi attraverso i consorzi di difesa”. Occorrono quindi – prosegue Nadal-- subito misure straordinarie per allineare i pagamenti, poiché le inefficienze della macchina pubblica non possono ricadere sulle imprese. Gli agricoltori sono ostaggi umani della burocrazia con un insopportabile scaricabarile e ping pong istituzionale tra società fallite e gare infinite che rischiano di travolgere le imprese”.

I NUMERI DEL CONDIFESA VENETO Le aziende assicurate con polizze agevolate tramite i Condifesa del Veneto sono oltre 15.000, per un capitale assicurato che supera il miliardo di euro. Il direttore di  Condifesa Veneto Filippo Codato  ha precisato: “i Condifesa  anticipano per conto degli associati alle compagnie di assicurazione circa 100 milioni di euro all’anno e grosso modo chiedono il 50% di quanto anticipato ai soci entro gennaio dell’anno successivo e la restante parte la chiedono quando i soci hanno incassato i contributi comunitari. Vuol dire che mediamente con i ritardi contributivi accumuliamo dai 40 ai 50 milioni di euro di pregresso all’anno a livello veneto”.

IMPRESE AGRICOLE IN “BILICO” Nadal senza mezze parole attacca: “La situazione è pesantissima con i consorzi più grossi esposti per oltre 20 milioni e la necessità entro luglio di andare a chiedere alle banche la proroga degli affidamenti ancora legati al pregresso (parte 2015, quasi totalità 2016 e 2017) e la disponibilità degli importi per anticipare ai primi di settembre il 2018 alle compagnie. La strada alternativa di chiedere il saldo ai soci prima che ricevano il contributo comunitario porterebbe al collasso del sistema della gestione del rischio per una perdita di fiducia degli agricoltori. L’abbiamo visto nel 2015 i consorzi che hanno chiesto il saldo prima del contributo hanno avuto una impennata delle morosità e una riduzione a 2 cifre percentuali degli assicurati l’anno successivo. Come Veneto rappresentiamo oltre il 30% della PLV Uva da Vino assicurata a livello nazionale ed il 20% delle altre produzioni”.  E conclude: “Confidiamo nell’intervento della Regione e dell’assessore Giuseppe Pan sempre sensibile e attento alle richieste del mondo agricolo”

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