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Alessandro Conte

Alessandro Conte

Ente Bilaterale Artigianato Veneto: Alessandro Conte è il nuovo presidente

Originario di Asolo, classe 1954, Conte era già presidente di Cna Veneto. «Dobbiamo lavorare con altri enti bilaterali e sperimentare nuove forme di welfare a livello territoriale»

L’assemblea Ebav riunitasi martedì 23 febbraio, ha rinnovato il Consiglio di amministrazione dell’Ente bilaterale dell'artigianato veneto e ha nominato nuovo presidente il trevigiano Alessandro Conte, attualmente presidente di Cna Veneto. Giannino Rizzo (Uil) eletto come vicepresidente. I due sostituiscono rispettivamente la presidenza di Rinaldo Pellizzari (Confartigianato Imprese Veneto) e la vice presidenza di Renzo Pellizzon di Cgil Veneto. Gli altri componenti del consiglio di amministrazione sono: Renzo Pellizzon (Cgil Veneto), Rudy Roffarè (Cisl Veneto), Giannino Rizzo (Uil Veneto), Gianluca Bassiato (Confartiginato Imprese Veneto), Moreno Zonta (Confartigianato Imprese Veneto), Alessandro Conte (Cna Veneto). Riconfermato alla direzione Ebav, Oscar Rigoni.

Alessandro Conte, asolano, classe 1954, attuale presidente Cna Veneto. È fondatore della Rtve, impresa che opera dal 1975 nel settore dell'impiantistica e delle telecomunicazioni e che oggi dà lavoro a 16 dipendenti. Tra il 1995 e il 2004 è stato sindaco della sua città, Asolo, e da molti anni è impegnato nell'attività di rappresentanza del mondo della piccola e media impresa, all'interno del sistema Cna. Ebav è l’ente bilaterale regionale dell’artigianato del Veneto, costituito da Confartigianato, Cna, Casartigiani, e Cgil, Cisl, Uil, con lo scopo di rendere operative intese tra le Associazioni artigiane del Veneto (Confartigianato Imprese, Cna, Casartigiani), e i sindacati del Veneto (Cgil, Cisl e Uil) per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori dipendenti dalle imprese artigiane del Veneto, degli imprenditori artigiani e dei loro familiari collaboratori. Ebav è l’ente di settore più importante d’Italia con 35mila imprese e 155mila dipendenti aderenti, ai quali, nel corso del solo 2020, sono stati erogati in prestazioni di 1 e 2 livello complessivamente 140 milioni di euro, ripartiti in 123 milioni a favore dei lavoratori sospesi per covid 19 (amortizzatore sociale Fsba) per 100mila domande; 17 milioni a favore delle aziende e dei lavoratori con risorse proprie Ebav per 50mila domande.

«Il primo messaggio da trasmettere è che per cambiare bisogna fare squadra - dichiara il nuovo presidente Alessandro Conte - Per un concreto progetto di cambiamento dobbiamo lavorare con gli altri enti bilaterali per essere più incisivi e sperimentare nuove forme di welfare a livello territoriale. E su questo aspetto dobbiamo lavorare ancor più in sinergia con le pubbliche amministrazioni, Regione Veneto in primis. L’accordo di riforma siglato tra le parti sociali il 4 dicembre scorso va tradotto in impegno concreto di lavoro per accrescere i vari livelli di soddisfazione per i dipendenti e per le imprese, incentivando la capacità di investire le risorse in progetti strutturali ed investimenti di ampio respiro per una prospettiva futura di miglioramento. Ecco che questa visione non può che tradursi in un impegno concreto su quelle filiere che davvero possono portare ad un cambiamento: incentivare la transizione digitale e ambientale ed investire nei giovani e nelle donne, categorie realmente capaci di fare impresa in maniera innovativa: questa è l’idea più importante per gli enti bilaterali».

«Il settore dell’artigianato sta soffrendo molto - ha concluso Giannino Rizzo, neo vicepresidente Ebav - e quindi la bilateralità fatta dalle parti sociali e dal settore dell’artigianato non può che essere strumento di supporto. Nel difficile momento che stiamo vivendo, è determinante riuscire a sostenere sia gli imprenditori che i lavoratori con una serie di servizi mirati ed efficaci: la cassa integrazione messa in campo per il Covid ha sempre coperto le necessità del settore, ma non sempre è stata distribuita in tempi utili, causati dalle erogazioni delle strutture Governative. L’impegno del nuovo consiglio di amministrazione sarà quello di essere attento a ciò che serve oggi, non solo in tempi di realizzazione, ma anche in termini di tempistica. Da parte di Ebav e del nuovo Consiglio di Amministrazione c'è la volontà di rilanciare il settore sostenendolo anche con un occhio attento all’occupazione».

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