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Alfonso Lorenzetto confermato quale presidente di CNA territoriale di Treviso

Martedì si è tenuto il congresso provinciale che ha chiuso la stagione congressuale aperta a metà febbraio. "Troppo divario con le regioni a statuto speciale: sì all'autonomia del Veneto"

TREVISO Alfonso Lorenzetto, martedì sera, è stato confermato all’unanimità presidente di CNA territoriale Treviso dall’assemblea elettiva riunitasi nella sede di viale della Repubblica 154, in un clima di grande cordialità, amicizia, quasi di festa. Il suo mandato durerà 4 anni. Si è dunque consumato così l’ultimo atto della stagione congressuale della CNA in provincia di Treviso che, iniziata a metà febbraio, ha rinnovato in profondità gli organismi dirigenti dei mestieri e dei mandamenti facendo entrare in Associazione molti giovani imprenditori e imprenditrici.

«Sarà possibile affrontare le sfide di questo tempo ed essere protagonisti di questa fase cruciale per l’economia e la società del nostro territorio e del nostro Paese se costruiremo un’Associazione sempre più competitiva verso l’esterno e sempre più coesa al suo interno» ha affermato il presidente Alfonso Lorenzetto, a conclusione della sua relazione di sottolineando l’importanza «di essere associazione democratica di liberi cittadini e liberi imprenditori» che si incontrano faccia a faccia, non virtualmente, per discutere dei problemi concreti delle loro aziende e del Paese con l’obiettivo di concorrere, come richiede la nostra Costituzione, «al progresso materiale e spirituale della nostra società». Nella sua relazione Lorenzetto ha ribadito il ruolo della rappresentanza sociale, che è anche quello di «dare un contributo a definire vision e mission del sistema produttivo e contribuire alla governance del territorio».

«La competitività del sistema – ha scandito – dipende non solo dalla capacità della leadership di produrre visione e strategie, e strumenti normativi e progettualità conseguenti, ma anche da una consapevolezze diffusa, a tutti i livelli, di qual è la direzione da intraprendere e di cosa mettere in atto ognuno nel proprio ambito di competenza. Il nuovo contesto impone un salto culturale, un nuovo stile imprenditoriale…». E dunque agli imprenditori spetta la responsabilità di innovare e investire per rimanere sul mercato e continuare a produrre ricchezza e lavoro. «Per prima cosa, l’innovazione: digitale, tecnologia, organizzativa in tutti gli aspetti produttivi e commerciali: dai macchinari alle risorse umane alle reti di vendita – è stato un passaggio della relazione -. Le tecnologie digitali sono in fondamentale driver della crescita, la chiave per aumentare la nostra produttività e la nostra competitività. E poi, l’altro driver di crescita: i nuovi saperi e le nuove competenze. Sempre di più in futuro il vero fattore di competitività sarà il fattore umano e il futuro di un’organizzazione dipenderà dalla qualità delle persone».

Alla CNA spetta il compito di guidare le imprese associate in questa presa di consapevolezza, di offrire loro occasioni di formazione e di confronto e di accompagnarle nelle giuste scelte di gestione e investimento. Ma spetta anche il compito di guidare il sistema economico e sociale in cui le imprese sono inserite verso una compiuta modernizzazione perché un’impresa può rimanere competitiva solo se il contesto istituzionale, normativo, scolastico, infrastrutturale, e via dicendo, è adeguato. Molte le questioni sollevate a questo proposito dal Presidente: dalla burocrazia al fisco, dal credito alla riforma del sistema bancario, dalla contrattazione decentrata al welfare, dalla semplificazione dei livelli amministrativi alla carenza infrastrutturale con la necessità di completare al più presto la Pedemontana veneta.

Tra i temi affrontati, quello dell’autonomia e dell’ormai prossimo referendum indetto dalla Regione Veneto: «I cittadini veneti saranno chiamati entro l’anno in corso ad esprimersi sul referendum sull’autonomia indetto dalla Regione Veneto – ha afferma Lorenzetto davanti all’assemblea -. La nostra Regione sconta un divario di competitività con le Regioni a statuto speciale. La percezione diffusa di mancanza di giustizia territoriale è oggettiva e confermata dai numeri: il Veneto è all’ultimo posto nel trasferimento della spesa pubblica pro-capite. Finalmente, nel marzo 2016, chi governa la nostra Regione ha annunciato l’avvio di un negoziato a questo scopo con il Governo nazionale. Il negoziato sarà preceduto dallo svolgimento del referendum consultivo sull’autonomia del Veneto stabilito dalla legge regionale 15/2014 e dichiarato legittimo dalla Corte Costituzionale del luglio del 2015. Se il referendum consultivo regionale, strumento di raccordo tra popolo e istituzioni, vedrà un’ampia partecipazione di popolo a favore dell’autonomia del Veneto darà più forza alla trattativa della nostra Regione con lo Stato centrale per acquisire parte dei vantaggi competitivi, in termini di governance e di risorse, che hanno le Regioni a statuto speciale confinanti, il Trentino-Alto Adige e il Friuli-Venezia Giulia».

Oltre al presidente, martedì sera sono stati rinnovati tutti gli altri organismi dirigenti del livello territoriale (provinciale) dell’Associazione: il consiglio, la direzione, i membri del collegio dei garanti e del collegio dei revisori; sono stati infine designati i delegati al congresso regionale del 14 luglio e a quello nazionale del 27 e 28 ottobre. I lavori dell’assemblea elettiva sono stati poi chiusi da un intervento presidente di CNA Veneto Alessandro Conte.

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